Ponte sul Tirso senza illuminazione, aumentano i rischi per gli automobilisti
Oristano, irrisolti da mesi i problemi lungo l’ultimo tratto della strada provinciale 54
Oristano Il ponte sul Tirso è al buio e il problema non è più soltanto quello di alcuni lampioni spenti. Da settimane l’impianto di illuminazione della strada provinciale 54, uno dei principali accessi alla città, presenta gravi malfunzionamenti, fino a lasciare completamente al buio il viadotto e il tratto stradale interessato. Una situazione che si ripete e che torna a sollevare interrogativi sulla sicurezza di chi percorre la strada nelle ore notturne, soprattutto quando pioggia e maltempo riducono ulteriormente la visibilità. A distanza di sei mesi dagli impegni assunti in consiglio provinciale per risolvere il problema, il ripristino dell’illuminazione non è ancora arrivato. La minoranza chiede conto dei ritardi: i consiglieri del Campo largo Renzo Ponti, Laura Celletti, Angelo Masala e Federica Piras hanno depositato una nuova interrogazione indirizzata al presidente Paolo Pireddu per conoscere lo stato delle procedure e ottenere una data certa per l’intervento.
Il documento riporta al centro una criticità già affrontata in aula il 16 aprile scorso, quando era stata discussa una precedente interrogazione sul funzionamento delle luci lungo la provinciale 54. Il presidente aveva riconosciuto la gravità della situazione, spiegando che il problema era il risultato di anni di mancata manutenzione: l’impianto conta circa 180 punti luce, molti dei quali obsoleti o non funzionanti. Gli uffici avevano avviato già dalla fine del 2024 un percorso per la messa a norma e l’adeguamento della rete, senza però riuscire a reperire nel 2025 le risorse necessarie, anche per la priorità assegnata ad altre emergenze. La possibile soluzione era stata individuata in uno stanziamento di circa 200mila euro, da inserire nel bilancio o nell’avanzo di amministrazione, per rifare le linee della pubblica illuminazione del viadotto. Un impegno che aveva alimentato l’aspettativa di un intervento risolutivo, ma che, secondo i firmatari della nuova interrogazione, non si è tradotto finora in lavori concreti.
Con il nuovo atto, i consiglieri chiedono ora la presidente della Provincia se le operazioni di bilancio necessarie a garantire la copertura finanziaria siano state effettivamente completate. «La sicurezza stradale deve essere una priorità assoluta per l’ente e non si capisce il perché di questi rinvii e della mancanza di riscontro degli impegni presi in Consiglio» contestano i firmatari, secondo i quali le rassicurazioni ricevute sei mesi fa sono rimaste per tutto questo tempo disattese. (cat.co.)
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