La truffa online ora è su whatsapp: come difendersi
Alla polizia di Oristano sempre più denunce di account riconducibili ad amici che chiedono soldi: sono hackerati
Oristano Un messaggio inviato dal numero di un amico, una richiesta di aiuto economico e la promessa di restituire il denaro entro il giorno successivo. È il nuovo schema di truffa online sul quale mette in guardia la polizia di Stato di Oristano, che segnala il crescente utilizzo fraudolento degli account WhatsApp per raggirare gli utenti. Tutto parte con la compromissione, hackeraggio, o l'acquisizione illecita del profilo di una persona, attraverso il quale i truffatori raggiungono i contatti presenti in rubrica. Fingendosi il titolare dell'account, inviano messaggi che simulano un'improvvisa difficoltà economica e chiedono di anticipare una somma di denaro attraverso un bonifico, spesso istantaneo. Tra gli esempi segnalati dalle forze dell'ordine c'è un messaggio che recita: «Ciao amico mio, non mi fa partire un bonifico da 1.290 euro, riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo? Domani te li ridò subito, promesso». Una richiesta apparentemente plausibile, proprio perché arriva dal profilo di una persona conosciuta, ma che in questo caso nasconde il tentativo di sottrarre denaro.
L'obiettivo dei truffatori è fare leva sulla fiducia e sulla fretta, spingendo il destinatario a trasferire i soldi senza prima verificare l'autenticità della richiesta. Per questo, la polizia invita a non effettuare bonifici sulla base di un semplice messaggio, anche quando proviene da un contatto abituale. La prima precauzione è contattare direttamente la persona interessata con una telefonata, utilizzando il numero conosciuto e senza limitarsi alla chat WhatsApp. Particolare attenzione va riservata alle richieste urgenti, agli importi elevati, ai pagamenti istantanei e agli Iban intestati a persone diverse dal presunto mittente. Chi sospetta che il proprio account sia stato violato deve avvisare immediatamente i contatti, controllare i dispositivi collegati e attivare le misure di sicurezza disponibili. Se si riceve un messaggio sospetto o si è già effettuato un pagamento, è importante informare subito la banca e conservare tutte le prove, comprese le conversazioni, gli screenshot, il numero utilizzato e gli estremi del bonifico. La raccomandazione è semplice: prima di inviare denaro, verificare sempre la richiesta con una telefonata. Un controllo di pochi secondi può evitare di cadere nella trappola. (cat.co.)
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