La Nuova Sardegna

Oristano

Le indagini

Rapina a Brabau e auto scassinate: un’unica pista per diverse denunce

di Caterina Cossu
Rapina a Brabau e auto scassinate: un’unica pista per diverse denunce

La polizia sulle tracce di due ragazzi stranieri che avrebbero prima aggredito un giovane nella periferia della città, poi si sarebbero dati ai furti sulle macchine parcheggiate vicino al centro

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Oristano Stava tornando a piedi a casa dei nonni, a Cabras, quando due ragazzi lo hanno fermato sul ponte di Brabau e gli hanno puntato un taglierino alla gola per rapinarlo. Gli stessi, poi, avrebbero raggiunto il centro abitato e preso di mira alcune auto in sosta, dando vita a una seconda sequenza di episodi finita nel mirino delle forze dell’ordine. Le indagini sono in corso, ma sono già a buon punto e potrebbero portare a breve a una svolta per ricostruire quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì, esattamente una settimana fa. Tutto parte da quella di paura vissuta da Antonio Gabriele Orrù, 21 anni, studente di pianoforte al Conservatorio di Sassari, che giovedì ha poi presentato formale denuncia alla polizia. Il giovane aveva già raccontato l’accaduto in un video pubblicato su Facebook, scegliendo di condividere la propria esperienza anche per mettere in guardia chi percorre abitualmente quel tratto di strada.

Stava rientrando a piedi dal lavoro, passando dalla zona della Contea e attraversando il ponte che collega Oristano a Cabras, quando due ragazzi, da lui descritti come di origine nordafricana, lo avevano fermato chiedendogli una sigaretta. Alla risposta negativa, però, uno dei due gli si era avvicinato e, fingendo un gesto amichevole, gli aveva puntato un taglierino alla gola, costringendolo a sedersi. Sono stati momenti interminabili. Il ventunenne ha scelto di non reagire, temendo che qualsiasi gesto potesse provocare una reazione violenta. I due lo hanno perquisito, controllando le tasche, il portafogli e lo zaino alla ricerca di denaro. Gli hanno preso anche il cellulare, ma non hanno trovato contanti. Alla fine gli hanno restituito il telefono e rimesso gli oggetti nella borsa. Quando ha capito che la situazione poteva essere conclusa, Orrù ha iniziato ad arretrare lentamente. Poi uno dei due si è avvicinato nuovamente e, durante un abbraccio, il giovane è riuscito a sfruttare la posizione dell’aggressore per fargli uno sgambetto. Quello è caduto, e Orrù ne ha approfittato per scappare. I due si sono infine allontanati in monopattino verso Oristano, mentre il ventunenne ha raggiunto la rotatoria e chiamato il 112.

Le indagini della polizia sono scattate immediatamente e si sono incrociate con quelle già attive sul territorio, dove i controlli sono stati intensificati negli ultimi tempi dopo diversi episodi di cronaca, non ultimi le denunce di violenze e aggressioni nella pineta di Torregrande. Nella stessa notte della rapina, infatti, altre denunce e segnalazioni hanno riferito di furti sulle auto parcheggiate nella zona. Una pattuglia ha intercettato due ragazzi vicino ad alcuni veicoli che, non appena si sono accorti della presenza della volante, si sono dati alla fuga. Per gli investigatori potrebbero essere proprio gli stessi giovani di origine straniera che poco prima avevano aggredito Orrù e che, una volta raggiunto il centro abitato, avrebbero proseguito con i furti sulle auto in sosta.

Resta la paura e la sensazione di non poter vivere il territorio con la stessa tranquillità. Intanto la polizia ha rafforzato i servizi di prevenzione e controllo, con una presenza più capillare. L’obiettivo è dare risposte rapide, intercettare le situazioni di rischio e prevenire nuovi episodi, anche attraverso il monitoraggio delle aree più frequentate e la collaborazione dei cittadini, fondamentale per segnalare tempestivamente movimenti sospetti.

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