Premio Gramsci, ecco i vincitori
Tigellio Sebis
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Giulio Angioni componente della giuria presieduta da Vindice Ribichesu La dodicesima edizione promossa da Casa natale di Ales
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ALES. La dodicesima edizione del Premio Gramsci, promosso dall'associazione "Casa natale", ha i suoi vincitori, decretati nei giorni scorsi dalla giuria composta da Vindice Ribichesu (presidente), Maria Paola Masala, Maria Letizia Pruna, Giulio Angioni, Gavino Angius e Salvatore Zucca. Per la sezione saggi, primo premio a "La ricezione di Antonio Gramsci tra cultura e politica nell'Italia del dopoguerra (1947- 1958)" di Francesca Chiarotto, di Orbassano, giovane dottore in ricerca presso l'Università di Torino; il secondo premio è andato al saggio "Il Canto X nella critica letteraria del novecento" di Rachele Meloni di Guasila, specializzanda in scienze del testo nella facoltà di Scienze umanistiche dell'Università la Sapienza di Roma. Menzionati, per l'eventuale pubblicazione, il saggio "Gramsci e il Moderno Principe", di Veronica Gurtner di Caserta e "Gramsci al tempo dell'Ordine nuovo, un intellettuale di vedute europee" di Carlo Angelino di Frattamaggiore (Napoli). Nella sezione in lingua sarda, i premi a Gianni Mascia di Cagliari per la poesia "Stabat mater" e a Raffaele Piras di Quartucciu per l'opera "A unu minadore". Nella sezione lingua italiana, premiato il testo teatrale "Lettere dal carcere" scritto dal marchigiano Vito Minoia, un testo vitale ed organico che ben si presta ad una eventuale rappresentazione scenica suggerendo, di fatto, all'associazione, la possibilità ad aprire il premio ad una "sezione drammaturgica". Il secondo premio al racconto "Il decreto" di Ivano Mugnai di Corsanico (Lucca), un racconto originale, cromaticamente vivace e compiuto.
