Le forze dell'ordine bloccano le bici

Un raduno di biciclette in città

 ORISTANO. Tutti in corteo per dire no alle auto. Ma all'improvviso compaiono gli uomini della Digos e il flash mob organizzato dal gruppo Critical Mass rischia di finire con alcune denunce. L'evento organizzato come al solito grazie al tam tam su internet - in particolare su Facebook - era solo l'ultimo di una serie che va avanti da mesi. Ci si dà appuntamento, ci si incontra e si cerca di ostacolare il più possibile il traffico delle auto a tutto vantaggio dei mezzi di locomozione non inquinanti.  Un proposito lodevole, messo in pratica in tante altre città del mondo e di dimensioni assai maggiori rispetto a quelle di Oristano, dove comunque le quattroruote spopolano. Dopo il solito percorso per le vie del centro, una quarantina di ciclisti e pattinatori sono arrivati in piazza Eleonora, dove a dargli il benvenuto non hanno trovato il comitato di accoglienza. C'era invece la Digos che ha preso il nominativo di parecchi di loro. Poi sono arrivati polizia e carabinieri, che hanno minacciato denunce per l'organizzazione di una manifestazione non autorizzata.  Alla fine nessuno finirà di fronte al giudice, ma gli aderenti di Critical Mass ci sono rimasti davvero male: pensavano di fare un servizio di sensibilizzazione e hanno invece rischiato denunce.
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