La Nuova Sardegna

Repubblica e souvenir

 Claudio Zoccheddu
Salvatore Meloni, presidente della Repubblica di Malu Entu
Salvatore Meloni, presidente della Repubblica di Malu Entu

Affollamento turistico nell'isola di Mal di Ventre Doddore Meloni celebra il terzo «compleanno»

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 CABRAS. Un anniversario tranquillo. La festa per il terzo compleanno della Repubblica di Malu Entu è scivolata via come tutte le migliori giornate vissute in spiaggia. Sole, mare e un tempo meraviglioso, cornice ideale alla bellezza selvaggia di Mal di Ventre e alla curiosità che ha portato sull'isola tanti turisti. Visitatori decisamente bizzarri. Molti, per una volta, hanno soprasseduto sulle bellezze naturali e si sono diretti dritti come fusi verso Cala dei pastori per conoscere il presidente autoproclamato della Repubblica isolana di cui molti, soprattutto chi non aveva mai visitato il Sinis, non avevano ancora sentito parlare: «Oggi sono venuti davvero in tanti - - ha detto Doddore Meloni -. Molti hanno detto di avere letto la nostra storia sul giornale di ieri e di non avere resistito alla tentazione di fare un salto dalle nostre parti, nella nostra Repubblica».  Dopo un'estate in sordina, trascorsa in parte fra le aule del tribunale di Oristano, Doddore ha vestito nuovamente i panni della star in questa afosa fine di agosto. Panni che, evidentemente, trova comodi e confortevoli: «Molti erano cacciatori di souvenir - ha detto il presidente - ci hanno chiesto le banconote della Repubblica e i nostri francobolli. Avevamo 40 banconote e le abbiamo regalate tutte».  I visitatori hanno potuto gustare anche il vino di Malu Entu: «Vero, un bicchierino di buon Bovale e di buon Vermentino non si rifiuta a nessuno, soprattutto quando parliamo del vino di Malu Entu e del terzo anniversario della nostra impresa».  Insomma, tra un cicchetto e un ricordino, il terzo compleanno della Repubblica indipendentista è stata l'occasione che Doddore e il suo stato maggiore, pare che ieri il Consiglio dei ministri maluentino fosse al gran completo, aspettavano per ritornare sulla cresta dell'onda. Nonostante tutto. Le cause e le accuse che sono state mosse nei loro confronti sono un ricordo più facile da digerire se lo vede dalle splendide acque di Mal di Ventre, magari in compagnia di qualche curioso oppure mentre si scruta l'orizzonte dalla "roccia della crancioffa", uno dei punti preferiti da Doddore che gli ha anche appioppato un nomignolo strappato dal mondo dell'agricoltura.  Insomma, una tranquilla giornata da indipendentisti, o da repubblicani naif, accanto alle tende (solo tende) che ospitano l'insediamento della Repubblica, perchè così prevede il piano regolatore della Repubblica.
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