Pensioni, i poliziotti protestano davanti alla questura

Anche a Cagliari i poliziotti del Siap, Silp-Cgil, Coisp, Anfp, Osapp e Sinappe sono scesi in piazza per protestare contro i provvedimenti annunciati dal Governo Monti in materia di previdenza del comparto sicurezza

CAGLIARI. Anche a Cagliari come nella altre città d’Italia i poliziotti del Siap, Silp-Cgil, Coisp, Anfp, Osapp e Sinappe sono scesi in piazza per protestare contro i provvedimenti annunciati dal Governo Monti in materia di previdenza del comparto sicurezza. Oltre le bandiere e gli striscioni gli agenti hanno manifestato davanti alla Questura cagliaritana con la sagoma del poliziotto «pugnalato alle spalle», per denunciare la forte preoccupazione per una visione «solo ragionieristica che il Governo manifesta nell’affrontare la questione previdenziale».

«Non è pensabile che gli operatori della sicurezza, difesa e soccorso pubblico vengano maltrattati prevedendo che la loro attività possa esser svolta con un aumento dell’età pensionabile, mentre i livelli medi degli agenti si attestano sui 50 anni - ha spiegato Bastiano Sannia, segretario provinciale del Siap di Cagliari - andremo a fare concorrenza ai nonni vigile mentre c’è una criminalità sempre più agguerrita. Inoltre a questo si aggiungono altri problemi come la carenza d’organico che in provincia di Cagliari raggiunge le 150 unità».

Secondo Giuseppe Pilichi, segretario provinciale del Coisp, oltre al blocco biennale della contrattazione e il blocco del turn over «ora stiamo andando incontro ad una aumento dell’età pensionistica: si parla di arrivare ai 63 anni, disconoscendo la specificità del comparto sicurezza. Intanto i nostri giovani hanno quasi 40 anni e rischiano di non vedere uno straccio di pensione che potrebbe raggiungere la soglia di quelle sociali, anche sul versante del potere d’acquisto, 700 euro».
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