Dal 30 giugno obbligo di scelte alternative

Negli ultimi mesi c’è stato un balletto di norme legislative attorno alla data e alle condizioni per determinare l’addio a Equitalia da parte dei Comuni ancora legati da rapporti con la società...

Negli ultimi mesi c’è stato un balletto di norme legislative attorno alla data e alle condizioni per determinare l’addio a Equitalia da parte dei Comuni ancora legati da rapporti con la società pubblica. In realtà, nonostante la cortina sollevata spesso sulla questione, non è mai esistito un obbligo di aderire alla holding e alle sue diramazioni territoriali. Prova ne sia che decine di amministrazioni pubbliche hanno da tempo rotto i rapporti con Equitalia o addirittura non li hanno mai avuti. Nel luglio scorso, comunque, il governo Monti aveva fissato al 30 giugno 2013 il termine ultimo perché gli enti locali facessero le loro scelte alternative abbandonando Equitalia. A novembre, però, un emendamento proposto dalla Lega e passato in Parlamento aveva riportato la data all’iniziale primo gennaio prossimo. Ma con la legge di Stabilità, pochi giorni fa, il termine è stato ancora una volta fissato al 30 giugno 2013.

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