E i vecchi commercianti contestano il Deluxe village

PORTO CERVO. La vetrina delle vanità con vista sui maxi yacht divide il borgo dei vip fra sostenitori e detrattori. La Qatar Holding ha pensato di cambiare il volto del molo vecchio facendo sorgere...

PORTO CERVO. La vetrina delle vanità con vista sui maxi yacht divide il borgo dei vip fra sostenitori e detrattori. La Qatar Holding ha pensato di cambiare il volto del molo vecchio facendo sorgere un villaggio commerciale, di cristallo e acciaio, sul grigio asfalto. Un tempio dello shopping per portafogli a 5 stelle, ma aperto a tutti. Una idea fra l’alto non originalissima. Fino a qualche anno fa negli stessi spazi si svolgeva la “Fiera del lusso”, maxi esposizione di gioielli, auto, elicotteri .

Secondo molti una occasione per rilanciare l'immagine un po' sbiadita della Costa Smeralda. A fare da calamita per magnati e nababbi il marchio Harrods, sinonimo dello shopping di lusso nel mondo. Secondo altri invece, il Deluxe village sarebbe concorrenza sleale per le altre boutique aperte magari cinque mesi all’anno e all’interno di locali in affitto.

I qatarini hanno pensato al Deluxe village come al prolungamento della storica passeggiata. All'interno 22 negozi dei brand della moda mondiale fra cui Harrods. Alcune vetrine saranno riservate alle eccellenze artigianali della Sardegna con l'obiettivo di valorizzare i prodotti con i quattro mori. Due box andranno al comune di Arzachena e alla Regione e saranno uffici del turismo a 5 stelle. Previsti tre angoli relax con poltrone e divanetti, in cui fare presentazioni di libri e mini eventi letterari e anche un bar, che però non incontra il gradimento dell'amministrazione Ragnedda. Sarà forse per questo che a oggi non è stata rilasciata nessuna autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande.

Alcuni commercianti di Porto Cervo si sono già uniti in comitato. Sono contrari alla realizzazione dell’isola commerciale, progetto che ha già incassato l'autorizzazione del Comune e della Soprintendenza in conferenza di servizi. A sostenere le ragioni del no al tempio della moda sul porto vecchio c’è anche l’opposizione consiliare ad Arzachena. «Secondo noi si crea una disparità di trattamento fra chi andrà a gestire i negozi sul molo vecchio e i proprietari di attività commerciali nel resto del borgo – spiega il capogruppo Efisio Onali –. Anni fa un progetto simile venne presentato dallo stilista Cavalli ma venne bocciato. Le nuove vetrine si troveranno in una condizione ideale di business, davanti al molo in cui attraccano i maxi yacht. Non capiamo poi perché attività di questo tipo non vengano ricomprese all’interno del più generale piano del commercio». (se.lu.)

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