“La valigia dell’attore”, il viaggio continua

Dal 24 al 28 luglio torna la rassegna dedicata a Gian Maria Volonté. Tra gli ospiti Giuliano Montaldo e Valerio Mastandrea

SASSARI. Più si guardano i suoi film, più si rimane sbalorditi dalla grandezza delle sue interpretazioni. Gian Maria Volonté avrebbe compiuto da poco ottant’anni. Da quasi venti non c’è più, ma non si può dimenticare. E a rendere ancora più vivo il ricordo ci pensa ogni anno il festival a lui dedicato organizzato alla Maddalena dall’associazione Quasar e diretto dalla figlia Giovanna Gravina: “La valigia dell’attore”.

La manifestazione, che si concentra sul lavoro d'attore, torna dal 24 al 28 luglio con proiezioni, incontri e l’ormai consueto laboratorio. Il corso di alta formazione sulle tecniche d’attore sarà tenuto quest’anno da Sonia Bergamasco. Tra gli ospiti del festival ci sarà uno dei maestri del cinema italiano, Giuliano Montaldo, che diresse in più occasioni Gian Maria Volonté. Il suo indimenticabile “Sacco e Vanzetti”, che racconta la storia dei due anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti a inizio Novecento (Volonté nel ruolo di Bartolomeo Vanzetti e Riccardo Cucciolla in quello di Nicola Sacco), inaugurerà mercoledì 24 luglio le proiezioni serali del festival che si terranno nella bellissima cornice della Fortezza I Colmi. Il regista sarà presente anche all’incontro della mattina (come gli altri si svolgerà a Cala Gavetta, negli ex magazzini Ilva) insieme a Maurizio Di Bona, conosciuto come “The Hand”, vignettista che presenterà il libro “Chi ha paura di Giordano Bruno”. Montaldo sarà protagonista anche dell’incontro mattiniero il giorno seguente insieme a Marco Spagnoli, autore di un documentario sul regista.

Iniziato nel segno di Montaldo, il festival si concluderà - domenica 28 luglio - con un altro suo film: “Giordano Bruno”, appunto, con ancora un grandissimo Volonté nei panni del filosofo che per le sue idee fu condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa cattolica. Una delle interpretazioni più belle nella carriera del grande attore che visse anche alla Maddalena. Nel mezzo altri tre giorni intensi sull’isola, con diversi ospiti. In un anno molto importante per il cinema sardo, “La valigia dell’attore” punterà l’obiettivo su due registi sardi che con i loro ultimi film si sono fatti apprezzare in festival importanti: Salvatore Mereu e Giovanni Columbu. Nella seconda serata della rassegna (giovedì 25) si potrà assistere alla proiezione di “Bellas mariposas”, l’interessante trasposizione cinematografica del racconto di Sergio Atzeni realizzata da Mereu e presentata in anteprima mondiale all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il regista di Dorgali la mattina seguente sarà poi al centro di uno degli incontri (tutti curati da Boris Sollazzo e Fabrizio Deriu) insieme a Sergio Naitza, autore del documentario “L’insolito ignoto. Vita acrobatica di Tiberio Murgia” sull’attore nato a Oristano e famoso soprattutto per il ruolo di Ferribotte nel film “i soliti ignoti” di Monicelli. In serata e il giorno dopo toccherà invece al regista nuorese Giovanni Columbu. Prima con la proiezione del suo “Su Re”, selezionato per il festival di Torino 2012, e il sabato mattina con l’incontro a Cala Gavetta. Ci sarà anche il giornalista Jacopo Onnis per presentare il libro “Il coraggio della verità. L'Italia civile di Giuseppe Fiori”.

La penultima serata avrà poi come assoluto protagonista Valerio Mastandrea. L’attore romano riceverà il premio Gian Maria Volonté 2013. Per l’occasione verrà proiettato il film di Roberto Andò “Viva la libertà” grazie al quale Mastandrea, protagonista insieme a Toni Servillo, si è guadagnato recentemente il David di Donatello.

Anche quest’anno la chiusura sarà affidata al teatro con lo spettacolo di Paolo Rossi, accompagnato dai i Virtuosi del Carso, “Tutti i casini del mondo” che andrà in scena domenica 28 luglio sempre alla Fortezza I Colmi.

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