Sospese le ricerche di Giovanni Farre

Dopo due settimane la Regione annuncia lo stop su disposizione della Prefettura. Ma a Bitti nessuno si vuole arrendere

BITTI. Sono trascorse due settimane da quando la piena di Rivu Mannu ha travolto e portato via Giovanni Farre, noto anche con il soprannome di Jhon Ferri. E, purtroppo, le massicce e sinora incessanti ricerche non hanno prodotto alcun risultato utile: Rivu Mannu è stato setacciato nei territori di Bitti e Onanì sino alla diga Maccheronis in agro di Torpè, ma nonostante l’immane sforzo non è emerso nulla. Si è operato con una sinergia senza uguali: vigili del fuoco, carabinieri, squadre specializzate del soccorso alpino e speleologico, volontari e le squadre Tas, specializzate nella topografia applicata al soccorso, per una mappatura del territorio, anche attraverso sistemi di posizionamento satellitare. Si è scavato, scandagliato ogni ansa del fiume. Niente.

Così è di ieri un comunicato dell’ufficio stampa della Regione: L«e notizie sul fronte degli eventi rimangono pressoché stabili - è scritto - mentre sono state sospese, su disposizione della Prefettura di Nuoro in accordo con i familiari, le attività di Giovanni Farre, 62 anni, operaio di Bitti, disperso a Onanì».

La moglie di Giovanni Farre, contattata per telefono, è telegrafica: «Non è vero, sono ancora lì. Arrivederci». Il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini ha puntualizzato: «Adesso continueranno in modo puntuale, con scavi mirati. Sono finiti quelli sullo specchio dell’acqua, portati avanti dai vigili del fuoco e soccorso alpino».

In paese sono in molti a sostenere che si debba andare avanti con le ricerche dello sfortunato operaio a dimostrazione del rispetto e stima che gode a Bitti Jhon Ferri, come uomo, lavoratore e come voce solista del famoso gruppo Polifonico Oches de s’Annossata.

La speranza è l’ultima a morire, in una realtà dalle grandi criticità. La Regione fa sapere, inoltre, in merito alla situazione generale, che «prosegue con partecipata attenzione l’attività di controllo e monitoraggio nella sala operativa della Protezione civile sui territori colpiti dall’alluvione, dopo il nuovo allerta meteo che dovrebbe interessare le prossime ventiquattro ore i territori della Gallura, Flumendosa e Flumineddu». Sempre da Cagliari si fa sapere che «per quanto riguarda la viabilità è stata aperta al traffico, grazie a un’ordinanza dell’Anas, la statale 389 Var tra il chilometro 29 e il chilometro 31 (Lanusei-Villagrande-Nuoro)».

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