Consigliere uscente del Pd fa sperare una lista “grillina”

Agus (non ricandidato) aderisce a Onestà e Progresso A sorpresa rimane fuori Nuovo Movimento Sardegna

SASSARI. Il Partito democratico riaccende la speranza a 5 Stelle. L’uomo della provvidenza grillina ha il volto di Tarcisio Agus, consigliere del Pd ed ex sindaco di Guspini, messo da parte dai suoi. Lui un po’ deluso, e un po’ in vena di un grande atto di democrazia dà l’adesione tecnica a “Onestà e progresso”, la lista fatta da attivisti a 5 Stelle. E di fatto apre le chiuse di una sorta di diga. In teoria i grillini ora avrebbero un simbolo a cui dare il voto. Sulla carta un bacino di 270mila voti, che alle politiche ha consentito ai 5 Stelle di diventare il primo partito dell’isola. Anche se c’è una grossa incognita. La lista è stata presentata solo in due circoscrizioni.

Onestà e progresso. A portare a casa il miracolo è il gruppo guidato da Michelangelo Serra, ex aviatore dell’aeronautica, ora in pensione, e candidato governatore. Una missione quasi impossibile. A metà mattina i vertici di “Onestà e progresso” sono vicini al ko. Dopo diverse richieste ad alcuni consiglieri regionali, tra cui si dice anche Gian Valerio Sanna, riescono a trovare la disponibilità di Agus. «Un gesto che fa grande onore al consigliere – dice Serra –. La sua è stata una cortesia incredibile. Lui ha detto che il suo gesto nasce per spirito di servizio, per la volontà che anche il suo Pd si confronti con tutti i partiti e non solo con una piccola parte». Ma Serra ci tiene a precisare che la sua non è la lista a 5 Stelle. «Nel modo più assoluto – continua –. È vero che è composta da attivisti del Movimento, ma non siamo la lista ufficiale, anche se è chiaro che il nostro orizzonte di riferimento culturale è quello di Beppe Grillo. Ma la nostra lista è nata prima, nel 2008. Abbiamo deciso di presentarci per non gettare via il grande lavoro fatto in questi mesi da parte degli attivisti e grazie ad Agus possiamo partecipare».

Agus. Solo qualche giorno prima il consigliere Agus aveva messo in evidenza il suo disappunto per non essere stato riconfermato tra i candidati del Pd, anche se non indagato. La direzione provinciale del Medio Campidano non lo ha indicato. Il suo gesto ha forse cambiato la storia delle elezioni.

Nuovo movimento. Diversa la parabola dell’altro partito filo-grillino, il “Nuovo Movimento Sardegna”. Sulla carta sembrava essere il più solido e strutturato. Aveva dalla sua l’esperienza di una larga parte dei 5 Stelle certificati. Erano riusciti a mettere dentro la stessa lista tramatzini e roadmappisti. Un piccolo miracolo, ma era di fatto impossibile riuscire a raccogliere in meno di 48 ore 5mila firme. I promotori della lista ci hanno provato. E hanno anche tentato la carta dell’adesione tecnica di un consigliere regionale. Ma non sono riusciti a trovare nessuno che garantisse anche a loro di partecipare alle elezioni. Il Nuovo movimento ha alzato bandiera bianca con un comunicato pubblicato sul suo sito nel primo pomeriggio. «Cari cittadini oggi muore l’ultima speranza che il Movimento partecipi alle elezioni. La ricusazione del nostro primo logo ha fatto si che potessimo iniziare la raccolta delle firme solo sabato. Nel momento finale, abbiamo dovuto rassegnarci a non poter essere presenti. Di tutto questo dobbiamo ringraziare Beppe Grillo, che non ha voluto presentare una lista del M5S, né sostenere la nostra iniziativa, e il cui silenzio dimostra disinteresse per la nostra isola. Dobbiamo ringraziare gli attivisti che, svanito il patrocinio del M5S non hanno voluto darci il loro aiuto».

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