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REGIONE

È il mese delle riforme, enti e leggi sotto esame

di Umberto Aime

CAGLIARI. Il presidente della Regione lo ha annunciato: «A maggio comincerà la stagione delle grandi riforme». Francesco Pigliaru non ha ancora fatto sapere, nel dettaglio, come vuole rivoluzionare...

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CAGLIARI. Il presidente della Regione lo ha annunciato: «A maggio comincerà la stagione delle grandi riforme». Francesco Pigliaru non ha ancora fatto sapere, nel dettaglio, come vuole rivoluzionare la «macchina regionale», anche se l’obiettivo è chiaro: «Dobbiamo restituirle efficienza». I primi passi ci sono già con la delibera sul taglio dei trasferimenti agli assessorati (- 20 per cento), la manutenzione del Patto di stabilità (l’assessore al bilancio Raffaele Paci ha detto che sono stati già recuperati 140 milioni) e una spending review sulla spesa della Regione che sarà del 5 per cento entro dicembre. L’altra novità della strategia che ha in mente il governatore dovrebbe essere il riordino a tappe forzate delle Agenzie, degli Enti e della società partecipate e controllate, in tutto una trentina. La battaglia sacrosanta contro gli sprechi non può prescindere da un’operazione di pulizia sui conti di quella più volte definita una “pentola bucata” in cui spariscono troppi milioni. L’Agenzia per l’edilizia popolare, Area, è stata la prima a finire sotto esame: entro 30 giorni dovrà rispondere alle contestazioni sugli ultimi quattro bilanci. Subito dopo dovrebbe essere il turno dell’Agenzie per l’agricoltura, saranno riorganizzate, e delle Asl, con l’ormai sicura nomina di otto nuovi manager al posto di quelli scelti a suo tempo dal centrodestra. Poi nel setaccio finirà l’infinità di partecipazioni in troppe società. Accorpamenti, centrali uniche di spesa, vendita di proprietà immobiliari per ridurre i costi di funzionamento prossimi ai 700 milioni. Un colpo secco la maggioranza lo vuole dare anche alla burocrazia e questa volta ad annunciare una legge «ammazza leggi», è stato il presidente della commissione Riforme del Consiglio, Francesco Agus (Sel). «È indispensabile per eliminare il peso – ha detto al termine della prima riunione della commissione – di troppe norme regionali non applicate, obsolete e ormai superate da leggi nazionali ed europee». Sulla nuova struttura degli Enti locali è intervenuto il capogruppo di Sardegna vera, Efisio Arbau, con la proposta di far nascere un soggetto intermedio, la Comunità territoriale, destinato a coordinare l’attività dei Comuni e ha le competenze delle ex Province secondo un modello di federalismo interno. (ua)

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