La Nuova Sardegna

Le reazioni

Giovannelli: «Ho seguito la legge»

Anche il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda, mostra serenità

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OLBIA. Gianni Giovannelli trascorre 14 ore al giorno nel suo ufficio del comune di Olbia, e si dice sereno nell’affrontare lo tsunami giudiziario che lo ha investito ieri l’altro. «Dal giorno dell’alluvione, così come prima del tragico evento, il mio impegno è costantemente indirizzato a risolvere i tanti problemi della città e quelli dei suoi abitanti. Devo barcamenarmi tra conti che non tornano, scuole materne primarie da mettere in sicurezza, come quella distrutta di “Maria Rocca”. Distribuire, centellinandoli, i pochi fondi a disposizione grazie alle donazioni ricevute, generosissime, e ad un allargamento delle strette maglie del patto di stabilità. Tutto questo, però, non basta. Manca, e lo sottolineo dal giorno dell’alluvione, l’intervento dello Stato, della Regione. Quando arriveranno anche i loro fondi potremo dare finalmente dare ristoro a chi ha subito danni, e sono in tantissimi. Il resto è un affare per i miei legali. Sono sereno, come lo sono sempre stato, e da sempre rispetto le leggi, certo di non averle violate neppure in quella tristissima circostanza». Per Alberto Ragnedda, il sindaco di Arzachena, indagato di disastro ambientale e per la morte dei quattro italo-brasiliani, parlano gli avvocati Gerolamo e Filippo Orecchioni. «Dobbiamo ancora prendere visione dell’intero incartamento, ma abbiamo la consapevolezza che il nostro assistito ha agito nel pieno rispetto della legge impegnandosi, come amministratore e semplice cittadino, nella salvaguardia delle persone e delle proprietà investite dall’alluvione». Su Ezia Orecchioni, la volontaria iscritta sul registro degli indagati quale «funzionaria della protezione civile», l’avvocato Gerolamo Orecchioni ha soltanto poche parole: «Ho la certezza che il suo caso sarà chiarito al primo incontro con il magistrato».

Stesso discorso per l’ex assessore regionale all’ambiente Andrea Biancareddu, assistito da Gerolamo Orecchioni e dall’avvocato Guido Manca Bitti. «Mi si dovrà spiegare quale ruolo nella protezione civile rivestiva Giovanni Mannoni, comandante provvisorio della polizia locale di Arzachena», dice il difensore dell’uomo, l’avvocato Domenico Putzolu. Giulia Spano, anche lei indagata, ha invece precisato d’essere dirigente dei servizi alla persona e non della protezione civile di Olbia. (g.p.c.)

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