Blitz della Procura dopo le minacce
I carabinieri perquisiscono le case di quattro persone, nell’operazione anche due arresti per possesso di droga
LA MADDALENA. Dalle minacce di morte alla droga. Il tutto passando attraverso le vivaci e dure proteste contro le demolizioni disposte dalla Procura gallurese nell’isola di La Maddalena e l’inchiesta su quei fatti aperta dalla magistratura contro quattro persone. Ieri le perquisizioni domiciliari nella abitazioni degli indagati, che hanno fatto finire in cella due persone per la detenzione di cocaina e hascisc. A dare avvio alla complicata vicenda erano state le proteste che, ad aprile, avevano caratterizzato l’arrivo delle ruspe dall’Ogliastra nell’isola della Maddalena, dove i mezzi meccanici tra urla, fischi e imprecazioni avevano demolito quattro case abusive. Il tutto sotto l’occhio vigile della Digos, degli agenti della polizia di Stato e dei carabinieri in tenuta antisommossa che presero nota di coloro che, andando oltre la regolare e civile protesta, avevano lanciato oscure minacce e avevano tentato di bloccare le ruspe salendo su uno dei mezzi, minacciando il conducente. Un’inchiesta condotta dal capo della Procura Domencio Fiordalisi che ieri mattina, dopo l’arrivo di alcune lettere che minacciavano di morte i titolari e il ruspista, un operaio di Tertenia, in Ogliastra, aveva disposto una serie di perquisizioni domiciliari scattate all’alba. I militari, con in mano il mandato del procuratore, hanno svegliato i quattro indiziati (sono accusati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale) e sottoposto le loro case a una meticolosa perquisizione. In due appartamenti i carabinieri hanno trovato, casualmente, la droga. A casa di Luigia Deledda, 47 anni, moglie di uno degli indagati sono stati rinvenutii 281 grammi di canapa indiana e 16,5 grammi di semi della stessa pianta. La donna, dopo le contestazioni di rito, è stata accompagnata nel carcere di Bancali in attesa delle decisioni del gip. Stessa sorte è toccata a Francesco Di Costanzo, un maddalenino che per sua sfortuna si trovava casualmente a passare nell’abitazione di uno degli indagati. L’uomo è stato fermato dai carabinieri e, dopo la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 46 grammi di cocaina. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Nuchis, in attesa di comparire davanti al gip per l’udienza di convalida. Nel frattempo gli abbattimenti di manufatti abusivi programmati dall’Ufficio Demolizioni, aperto dalla procura della Repubblica gallurese non sono conclusi. Ai primi di settembre le ruspe ritorneranno alla Maddalena per completare il piano di abbattimenti, quindi si sposteranno a Olbia e in Costa Smeralda, per portare avanti le operazioni antiabusivismo fortemente volute da Domenico Fiordalisi.
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