La Nuova Sardegna

i punti di crisi

Tutti i casi aziendali aperti, da E.On alla questione energia

CAGLIARI. Oggi in Sardegna ci sono circa 2.000 aziende, (piccole, medie e grandi), in stato di crisi. Attraversano tutti i territori, da Sassari al Nuorese, dal Medio Campidano alla Gallura; i poli...

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CAGLIARI.

Oggi in Sardegna ci sono circa 2.000 aziende, (piccole, medie e grandi), in stato di crisi. Attraversano tutti i territori, da Sassari al Nuorese, dal Medio Campidano alla Gallura; i poli industriali scontano la crisi dell’isola. Per E.On (Fiumesanto) è stato presentato il piano per lo smontaggio dei gruppi e le relative bonifiche. Lo smontaggio era propedeutico all’investimento e alla costruzione dei nuovi gruppi, (fatto che peraltro non si è verificato). Quindi il caso Matrica (Porto Torres): entro giugno dovrà avvenire la consegna degli impianti e l’avviamento della prima fase. Nel Nuorese c’è il caso di Ottana energia, centrale termoelettrica in regime di «essenzialità»; ancora aperte le vertenze del polo di Macomer, dal consorzio latte alla Queen, alla Lorica, alla Ft calze. In Ogliastra il caso Intermare, ricerche petrolifere con più di mille dipendenti per i quali non c’è formazione professionale. E poi le vertenze «generaliste» che riguardano l’intera isola come quella sull’energia. Cgil-Cisl e Uil anche ieri hanno chiesto alla giunta di fare chiarezza sul piano energetico (che non c’è), indispensabile per sostenere le attività produttive.

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