I numeri e il Tar premiano Gnv
Il presidente Martinoli: «Ora si può guardare con fiducia al futuro»
GENOVA. Grandi Navi Veloci pensa positivo per il futuro. La compagnia navale ha chiuso il 2013 con un sensibile miglioramento del margine operativo lordo, che, rispetto al 2012, passa da 33,1 a 44,1 milioni di euro . Migliora anche l'indebitamento della compagnia di navigazione, che da 354 milioni scende a 317. La razionalizzazione delle linee portata avanti nel 2013 ha, dunque, permesso di ottimizzare il margine operativo lordo di Gnv, anche se il fatturato, rispetto al 2012, ha registrato una contrazione da 353,3 a 319,9 milioni. «Il percorso di miglioramento dell'efficienza e di ricerca di nuovi spazi di mercato, avviato ormai due anni fa, sta iniziando a dare segnali importanti – spiega il presidente Roberto Martinoli –. Il rafforzamento del margine operativo dimostra che l'azienda è sana e che sa fare bene il proprio mestiere. Naturalmente lo scenario economico resta complesso e rimane ancora molto lavoro da fare. Tuttavia, la strada che abbiamo imboccato è quella giusta e abbiamo il dovere di guardare con fiducia al futuro». Nei giorni scorsi un'altra buona notizia per Gnv è arrivata dal Tar Lazio, che ha respinto la tesi con cui, nel 2013, l'Antitrust aveva sanzionato la compagnia, insieme a Moby, Snav e Marinvest, con l’accusa di aver creato un cartello dei prezzi sulle rotte per la Sardegna. «La decisione del Tar - dice ancora Martinoli - ci permette di tornare a guardare al mercato italiano con rinnovata serenità. La decisione del Garante forniva una lettura dei fatti assolutamente distorta e non veritiera. Ora possiamo continuare a fare il nostro mestiere con la giusta tranquillità». Grandi Navi Veloci ha 10 navi e conta più di 1100 dipendenti. La compagnia oggi opera collegamenti non solo con la Sardegna, ma anche con Sicilia, Marocco, Tunisia, Spagna e Francia.
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