La Nuova Sardegna

Guardia chiusa davanti ai pazienti e calci alla volontaria che protesta: medico denunciato

Guardia chiusa davanti ai pazienti e calci alla volontaria che protesta: medico denunciato

Alà dei Sardi, è lo stesso professionista che a Sassari aveva investito un cane e sputato contro la padrona

26 maggio 2014
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SASSARI. Un pugno e una scarica di calci alla volontaria del 118 intervenuta con la équipe di un’associazione di Buddusò per soccorrere due turisti tedeschi feriti in un incidente stradale ai quali lui, il medico che avrebbe dovuto prestare le prime cure, si era rifiutato per oltre un’ora di aprire la porta della guardia medica. È costata una denuncia in stato di libertà per lesioni personali e omissione di atti d’ufficio l’aggressione compiuta da un medico resosi protagonista di un inqualificabile episodio ad Alà dei Sardi.

I carabinieri del comando provinciale di Sassari, al termine degli accertamenti svolti dai militari della stazione di Alà, hanno segnalato alla Procura della Repubblica A.G.R., 44 anni, originario di Bitti, ma residente a Sassari. Il professionista, del quale sono state rese note solo le iniziali, sarà chiamato a dare spiegazioni da un magistrato, dai responsabili della Asl di Olbia e dai suoi colleghi dell’Ordine dei medici di Sassari. Tre, infatti, le inchieste aperte per far chiarezza sull’episodio: la Procura e l’Asl si stanno già muovendo mentre l’Ordine presto dovrebbe formalizzare l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del proprio iscritto.

La denuncia penale di R.G. segna la svolta investigativa di una vicenda che la Nuova Sardegna ha raccontato nei giorni scorsi. Il 3 maggio la sede della guardia medica di Alà dei Sardi era stata lo scenario di un’assurda escalation di violenza. Tutto era cominciato quando una coppia di turisti tedeschi, che stavano girando le zone interne della Sardegna a bordo della loro motocicletta, era rimasta vittima di un incidente stradale. Niente di grave: il conducente della moto aveva perso il controllo del mezzo a causa della pioggia e i due occupanti erano caduti procurandosi varie escoriazioni. La coppia, soprattutto la donna che aveva riportato le ferite più preoccupanti, era stata soccorsa da un passante che l’aveva accompagnata alla guardia medica. Ma il medico, nonostante il servizio di primo soccorso fosse attivo, non aveva aperto la porta.

Nel giro di pochi minuti davanti all’ambulatorio si era formata una piccola folla e qualcuno aveva chiamato il 118. La centrale operativa di Sassari aveva mandato sul posto l’ambulanza dell’associazione di Buddusò. Dopo avere prestato i primi soccorsi ai due feriti, i volontari avevano suonato a più riprese il campanello dell’ambulatorio ma inutilmente. Dopo un’ora, mentre il clima fuori dalla guardia medica si surriscaldava, qualcuno aveva chiamato i carabinieri ai quali il dottore aveva finalmente aperto la porta. Incalzato dalle proteste dei presenti, il professionista aveva prima accampato scuse poco plausibili e poi aveva perso il controllo scatenando la sua rabbia su una sanitaria del 118. Prima di essere bloccato dai militari, il medico era riuscito a sferrare un pugno e alcuni calci alla volontaria. La donna era stata soccorsa e accompagnata, insieme con i due turisti feriti, alla guardia medica di Padru dove le sono stati assegnati cinque giorni di prognosi per le lesioni subite. La volontaria ha presentato una denuncia contro il medico che adesso sarà chiamato a difendersi.

Ma quello dell’aggressione fisica della sanitaria non è l’unico episodio di violenza si cui si è reso protagonista il medico. Qualche giorno dopo l’aggressione di Alà dei Sardi, infatti, lo stesso professionista alla guida della sua Jaguar ha arrotato un vecchio cane in via Bellieni a Sassari e ha poi sputato in faccia alla sua padrona perché stava protestando. Motivo dell’aggressione, compiuta sotto gli occhi di numerosi passanti: la rabbia del medico per la lentezza con cui la passante e il suo pointer di 18 anni avevano attraversando la strada.

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