La Nuova Sardegna

scontro fratricida

Cuccureddu si riprende la fortezza sconfiggendo l’ex delfino Santoni

Cuccureddu si riprende la fortezza sconfiggendo l’ex delfino Santoni

CASTELSARDO. Dopo quattro anni l’ex sindaco Franco Cuccureddu riconquista la fascia tricolore nella cittadina medievale dell’Anglona. E lo fa sbaragliando la concorrenza dell’unico avversario in gara,...

27 maggio 2014
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CASTELSARDO. Dopo quattro anni l’ex sindaco Franco Cuccureddu riconquista la fascia tricolore nella cittadina medievale dell’Anglona. E lo fa sbaragliando la concorrenza dell’unico avversario in gara, Matteo Santoni, anche lui ex sindaco sino al novembre del 2013, quando alla guida di Castelsardo arrivò un commissario straordinario nominato dalla Regione. Una vittoria netta, quella ottenuta domenica scorsa da Cuccureddu: su 3.562 votanti (il 65,19 per cento degli aventi diritto) ben 2.138 hanno scelto di ridare fiducia all’ex consigliere regionale, che con la sua lista Insieme per crescere guadagna in consiglio comunale 11 dei 16 seggi disponibili. I restanti 5 posti dell’assemblea civica andranno ovviamente all’opposizione, rappresentata dalla lista Castelsardo 3.0, con il candidato a sindaco Santoni che non ha superato le 1.248 preferenze. E pensare che i due (Cuccureddu e Santoni, appunto) avevano governato insieme per tredici anni facendo uno l'assessore nella giunta dell'altro. Ma tant’è.

Il vincitore. Grazie al conforto dei numeri Cuccureddu può permettersi di commentare il voto ostentando una certa sicurezza. «Francamente questo risultato era nelle previsioni - dice -, anche se l’improvvisa esclusione della terza lista (quella guidata dal candidato a sindaco Pietro Sanna, non accettata dalla commissione elettorale - ndr) ha concentrato intorno all’unica fazione avversaria rimasta in gara tutti i malcontenti nei miei confronti. Così prima di cantare vittoria abbiamo atteso la certezza matematica del successo arrivata con lo spoglio di tutte le schede. E il fatto che alla fine ben due terzi dei castellanesi mi abbiano votato lo considero una grande dimostrazione d’affetto nei miei confronti e nei confronti del lavoro che ho svolto in tanti anni per questa città». Ma essere eletti con il 63,14 per cento dei consensi significa anche prendersi qualche onere. «Certo, - ammette Franco Cuccureddu -, tante preferenze significano ovviamente una grandissima responsabilità che il sindaco sente sulle sue spalle. la priorità sarà quella di mettere in sicurezza i conti del Comune e di dare nuovo smalto alla cittadina, che deve puntare a diventare la porta orientale dell’area metropolitana di Sassari, una zona sulla quale ricadranno verosimilmente enormi risorse finanziarie».

Lo sconfitto. Naturalmente deluso per il risultato elettorale è Matteo Santoni, che tuttavia accetta il verdetto con serenità. «Purtroppo non mi ero fatto troppe illusioni - rivela -, anche perché, al contrario di quanto si possa pensare, già da una prima analisi del voto si capisce ciò che sospettavo. E cioè che in realtà abbiamo perso contro due liste. Per quanto ci riguarda resta poi la consapevolezza di aver fatto sino in fondo il nostro dovere, garantendo ai castellanesi la possibilità di poter scegliere tra due modi di governare la città e tra due programmi differenti. Evidentemente - aggiunge il candidato sconfitto con una frecciatina diretta all’avversario - dalle nostre parti le persone preferiscono essere governate da un monarca. Noi comunque faremo un’opposizione molto dura, soprattutto per evitare che Castelsardo diventi come una copia di Porto Cervo. (a.m.)

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