La Nuova Sardegna

Giulia Moi, M5S: «Risultato inatteso»

Giulia Moi, M5S: «Risultato inatteso»

L’europarlamentare del Movimento ha superato l’altro candidato sardo per meno di 200 voti

27 maggio 2014
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SASSARI. L’universo a 5 Stelle è sempre più affollato di nuovi astri della politica. Il movimento anche in questa elezione costruisce un altro pezzo di storia dell’isola ed elegge il suo primo europarlamentare. È Giulia Moi, 43 anni, cagliaritana, biologa e ricercatrice. Ha superato il suo diretto concorrente, Nicola Marini, l’altro candidato sardo del M5S, per meno di 200 voti. «Un grande risultato per il Movimento – racconta –, ne siamo stati sorpresi anche noi. Abbiamo dato il massimo in queste settimane per parlare con le persone e far arrivare il nostro messaggio. Sono molto orgogliosa, siamo andati molto meglio del risultato ottenuto dal Movimento a livello nazionale. E questo è un ottimo segnale anche per la Sardegna. Il voto dimostra anche la grande maturità degli elettori sardi e di quelli siciliani».

L’esponente dei 5 Stelle dimostra di avere già indossato gli abiti dell’eurodeputata. «Le emergenze della Sardegna e della Sicilia diventeranno una priorità dell’aula di Bruxelles – – continua –. Il risultato è inatteso nelle sue dimensioni, non mi aspettavo di essere eletta. Anche perché sapevo della difficoltà che si è sempre avuta in Sardegna a far eleggere un parlamentare europeo. Sono fiera e orgogliosa di portare la voce dei sardi in Europa. Lo farò con grande attenzione».

Giulia Moi detta già la road map delle emergenze che da subito dovranno diventare una rivendicazione condivisa di tutti i sardi. «La Sicilia e la Sardegna hanno una serie di carenze infrastrutturali comuni – dice –. Un destino di inefficienze parallele che in questi anni sono cresciute. Per prima cosa la disoccupazione, che devasta l’economia di tutte e due le isole. I trasporti sono un altro nodo fondamentale. Uno degli ostacoli allo sviluppo delle imprese. Un capitolo a parte lo merita la crisi dell’economia agropastorale che penalizza in modo pesante le imprese. Anche in questo caso occorre una rivendicazione forte anche di questa categoria».

L’europarlamentare punta il dito anche contro il cattivo uso dei fondi europei. «In questi anni abbiamo dimostrato di non saperli utilizzare – conclude –. La Sardegna ne ha richiesto una quantità inferiore a quella che le spettava e li ha spesi anche peggio. La classe politica si è distinta in questi anni per una scarsa capacità all’uso di queste risorse fondamentali per lo sviluppo della nostra economia. Noi agiremo per un uso più saggio di questi fondi e per una lotta feroce a qualsiasi forma di corruzione».

Il nuovo parlamentare si concede un attimo di relax. «Adesso festeggerò – conclude – con chi in questi mesi mi ha sostenuto e ha consentito al M5S di arrivare a un risultato storico» (l.roj)

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