La Nuova Sardegna

Pigliaru: una giornata storica per l’isola

di Alessandro Pirina

Entusiasmo nel Pd per il successo di Soru. Anche tra i 5 Stelle e in Forza Italia soddisfazione per l’elezione di Moi e Cicu

27 maggio 2014
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SASSARI. Francesco Pigliaru era stato il primo, domenica notte, a commentare su Facebook la vittoria schiacciante del Partito democratico e congratularsi con Renzi. Ieri mattina il governatore è stato di nuovo il più veloce a "postare" la sua soddisfazione per la valanga di voti che hanno catapultato Renato Soru a Strasburgo. «Sono certo che farà benissimo in Europa». Ma l’entusiasmo del presidente della Regione non si limita al boom del suo compagno di partito. «L’elezione diretta di ben tre rappresentanti segna una giornata storica per la Sardegna. È un successo inatteso e straordinario. Votare in un collegio unico con la Sicilia ha sempre penalizzato le scelte degli elettori sardi, ma questa volta abbiamo dimostrato di saper superare uno svantaggio iniziale all’apparenza incolmabile. I migliori auguri di buon lavoro a Soru, Moi e Cicu. Attraverso loro abbiamo la grande opportunità di far sentire forte la nostra voce in Europa».

Partito democratico. Ieri in casa Pd l'entusiasmo era alle stelle. Anche in Sardegna il partito del premier è stato il più votato, toccando quota 38,7, due punti in meno della media nazionale, ma 16 in più di quanto ottenuto tre mesi fa alle regionali, quando comunque il Pd si laureò primo partito dell'isola. «Un risultato non scontato, che è andato oltre tutte le attese – afferma il capogruppo in Consiglio regionale Pietro Cocco –. Soru farà tesoro della responsabilità che gli è stata attribuita per lavorare all'attuazione delle riforme che daranno anche alla Sardegna un ruolo da protagonista nelle politiche europee». «Ora Soru deve guidare da Bruxelles il Pd sardo raccordando gli sforzi di tutti i democratici nelle istituzioni e nel partito a sostegno della giunta Pigliaru – aggiunge il vice capogruppo Roberto Deriu –. C'è da battere la crisi con riforme profonde, ripresa economica, nuova equità». Da Roma anche i parlamentari sardi Pd plaudono tutti all'elezione di Soru. «La buona politica ha dimostrato di saper arginare i populismi», dice la deputata Caterina Pes. «L'elezione di Soru è una grande opportunità per la Sardegna», le fa eco la collega Romina Mura. Per il senatore Giuseppe Luigi Cucca «il risultato non è da attribuire solo all’effetto Renzi, ma anche alla candidatura unica voluta dai vertici regionali del partito. Quando il Pd sa essere coeso non ce n’è per nessuno». «La Sardegna torna in Europa dalla porta principale», dice il deputato Marco Meloni. «Quasi un elettore su 4 del Pd, in Sicilia e in Sardegna ha indicato Soru – aggiunge il collega Francesco Sanna –, facendone un rappresentante molto legittimato dell'Europa mediterranea». Parla di «giornata meravigliosa» il sottosegretario Francesca Barracciu, mentre per il segretario Upc, Antonio Satta è «un grande risultato per il centrosinistra. La competenza e la buona politica pagano».

Movimento 5 Stelle. La Sardegna fa ritornare il sorriso ai 5 Stelle, che nell’isola hanno superato quota 30, nove punti in più del risultato nazionale. «Come sardi e come movimento siamo molto soddisfatti per l’elezione di Giulia Moi, una persona valida che ci potrà tutelare egregiamente – afferma il deputato Nicola Bianchi –. Quanto alla vittoria del Pd credo che abbiano pesato molto gli 80 euro, una mossa molto berlusconiana». «In Sardegna è andata benissimo, nel resto del Paese poteva andare meglio – ammette la collega Emanuela Corda –. Noi, comunque, siamo tranquilli e continueremo la nostra opposizione senza fare alcuno sconto».

Forza Italia. L’elezione di Salvatore Cicu fa vedere agli azzurri sardi il bicchiere mezzo pieno, ma è innegabile che in Forza Italia si respiri un’aria molto pesante per lo striminzito 16,4 raccolto alle Europee, due punti in meno del già non esaltante risultato delle Regionali. «Il Pd ha vinto, con un exploit che non lascia adito a dubbi – afferma l’ex-governatore Ugo Cappellacci –, ma contro una squadra che non era al completo perché privata del suo miglior giocatore. Se Berlusconi avesse avuto la possibilità di esercitare senza limitazioni il suo ruolo, avremmo assistito a una partita diversa. Dalle urne, comunque, esce fuori anche un verdetto positivo. Ai nuovi parlamentari europei, senza distinzioni, giungano le congratulazioni e un forte in bocca al lupo». Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del capogruppo forzista in Consiglio regionale, Pietro Pittalis. «Il nostro risultato è deludente, anche se leggermente migliore di quello nazionale, ma l’elezione di Cicu è motivo di grande soddisfazione per Forza Italia e per la Sardegna. Mi preoccupa l’alta astensione».

Lista Tsipras. Alla sinistra del Pd nell’isola non è stato eletto nessun europarlamentare, ma tra i seguaci sardi del greco Tsipras si registra comunque soddisfazione per il 4,1% ottenuto. «È un buon risultato – afferma il segretario regionale di Sel, Luca Pizzuto –. Non è possibile fare un paragone con le regionali, ma la sperimentazione che abbiamo messo su intorno a Tsipras ha dato un riscontro positivo. Più che altro preoccupa l’onda nera che si è diffusa in Europa. Bisogna reagire».

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