La Nuova Sardegna

Strage di Tempio, sorvegliata la tomba di Giovanni Azzena a Trinità

di Giampiero Cocco
Strage di Tempio, sorvegliata la tomba di Giovanni Azzena a Trinità

I carabinieri presidiano il cimitero per il timore di atti vandalici. Indagini: decisive le tracce biologiche nella casa del delitto

28 maggio 2014
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TEMPIO. Saranno le analisi sulle innumerevoli tracce biologiche trovate nell’appartamento in cui è stato compiuto il triplice delitto a sciogliere i residui dubbi su chi, e quanti, abbiano commesso la strage di Tempio.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Angelo Beccu e affidate alla compagnia carabinieri diretta dal capitano Giovanni Bartolacci (che si avvale della collaborazione delle squadre investigative del comando provinciale di Sassari e delle ricerche scientifiche del Ris di Cagliari), hanno già intrapreso una pista più che certa. A uccidere Giovanni Azzena, 52 anni, la moglie Giulia Zanzani di 48 e il figlioletto della coppia, Pietro di soli 12 anni, sarebbe stato Angelo Frigeri, un operaio tempiese di 32 anni che da dieci giorni è in carcere.

Nel frattempo al cimitero di Trinità, dove la famigliola sterminata a Tempio è stata sepolta, i carabinieri hanno attivato un servizio di vigilanza per evitare che qualcuno possa imbrattare il loculo del capo famiglia, Giovanni Azzena, ingiustamente definito dalla vox populi, arrivata alle orecchie della Benemerita, un estraneo alla comunità del piccolo paese della Gallura che ha visto nascere e crescere il piccolo Pietro e sua madre Giulia. Un ulteriore affronto a quelle tre morti innocenti e alle famiglie già annientate dal dolore.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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