La Nuova Sardegna

Morte agli “Ischidados” In Ogliastra la guerra dei Mamuthones

di Fabio Canessa

Su You Tube la prima puntata pilota di una fiction web Contro gli zombi anche cavalieri della Sartiglia e accabadora

31 maggio 2014
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SASSARI. A soccorrere una donna in difficoltà, inseguita da uno zombie in cerca di carne umana, arriva una figura armata di macete. Il salvatore ha il viso nascosto da una maschera di legno e come costume delle pelli di pecora. La puntata pilota di "Ischidados", miniserie lanciata da pochi giorni su Youtube, regala alla fine dell'episodio la sorpresa: l'eroe è un Mamuthone.A firmare il progetto è Chunk Collective,un gruppo di professionisti torinesi provenienti dal mondo del video e della comunicazione, specializzato ini effetti speciali fisici. Al posto della computer grafica, hanno una predilezione per l'abilità artigianale come si può già notare nell'episodio. Il breve lancio, meno di cinque minuti, gioca sul ritmo e le convenzioni tipiche del genere per catturare l'attenzione. Location l'Ogliastra.La sinossi ufficiale spiega come la Sardegna si trovi in quarantena a causa di un’epidemia che sta sconvolgendo la popolazione, con gli infetti che si risveglianodalla morte in cerca di carne umana. Una turista in fuga dopo aver perso i suoi amici aggrediti dai contagiati cerca rifugio nell’entroterra, intraprendendo un viaggio che la porterà alla scoperta di una misteriosa congrega che porterà alla scoperta di una misteriosa congrega che combatte nell’ombra per difendere la propria terra.

La donna cui si fa riferimento nella trama è interpreta da Gledis Cinque. La regia è di Eugenio Villani, coautore anche della sceneggiatura insieme alla produttrice Cristina Trio e all'ideatore del progetto, Igor De Luigi. Ad aiutarli, come consulente e supervisore, anche Marcello Fois.

«Un progetto che mi è piaciuto subito – racconta lo scrittore – e credo la Sardegna sia perfetta come ambientazione per svilupparlo. In questo pilot si può già vedere la qualità tecnica che è un punto fondamentale sul quale abbiamo insistito quando sono venuti a trovarmi a Bologna insieme al fatto che i personaggi fossero contemporanei. Speriamo che il progetto possa decollare, ritengo sia validissimo anche per il mercato internazionale».

A sostenerlo anche la Film Commission : «Li abbiamo accolti l'estate scorsa – spiega la direttrice Nevina Satta – facendo assistenza logistica e consulenza creativa. E li stiamo seguendo adesso per ricerca co-produzione e sponsor».

E a Mamoiada, interessata per la presenza dei Mamuthones cosa ne pensano? Pino Ladu, presidente dell’associazione Atzeni-Beccoi, non si sbilancia: «Non siamo stati contattati e non essendo a conoscenza del contenuto, non posso dare un giudizio».

Sullo stesso tono le dichiarazioni di Antonio Mele, a capo della pro loco cittadina. Chi, invece, ha incontrato i produttori è Ruggero Mameli, artista del legno e confezionatore di "visieras". Un anno fa, sono venuti a fargli visita nella bottega. «In quella occasione – ricorda – si dimostrarono interessati al significato e ai riti delle maschere». Accanto alle maschere di Mamoiada ci dovrebbero essere nella miniserie anche l’accabadora e i cavalieri della Sartiglia. Storce il naso Giuseppe Catapano dell’associazione dei cavalieri. «Dovrebbero chiederci il permesso. Si tratta di un patrimonio culturale importante» dice. Più possibilista e divertito Francesco Obino della Fondazione della Sartiglia che commenta. «Alla fine – dice – la Sardegna e i sardi ne escono bene perchè sono i salvatori del mondo».

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