La Nuova Sardegna

“Sogni a occhi aperti” poesia e musica di vita

Ieri mattina al Teatro Civico la presentazione del nuovo disco degli Istentales In scena con Gigi Sanna e la sua band, il sindaco di Sassari e Tullio De Piscopo

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SASSARI. Ore 10 di ieri mattina. Di fronte al teatro Civico c’è una grande animazione. Applausi, fotografie, risate, curiosità. Insieme al gruppo degli Istentales c’è, infatti, Tullio De Piscopo. Il musicista napoletano gongola nel suo abito etnico di velluto nero appena confezionato a Nuoro. Non è mai venuto a Sassari ma i sassaresi lo conoscono e lo ammirano. E lui non si sottrae. Ma ecco che arriva anche il neosindaco Nicola Sanna. E a questo punto le star sono due: il batterista e il primo cittadino. E giù ancora tanti applausi, complimenti e sorrisi. E anche la breve camminata verso il bar vicino per prendere un caffè diventa un piccolo corteo dal quale ogni tanto si stacca il sindaco per stringere mani, abbracciare i commercianti che escono dai loro negozi. Il clima, insomma, è di grande festa, come sembra annunciare il profumo d’arrosto che proviene da piazza d’Italia. Ma ora basta. La ricreazione è finita: tutti al Civico ad assistere alla presentazione del nuovo disco degli Istentales.

Ed eccoli lì, tutti schierati sul palco i musicisti del gruppo di Nuoro. Al centro, su un divanetto, troneggiano Gigi Sanna e Tullio De Piscopo, alle ali, a destra e a sinistra, nereggiano gli abiti scuri dei musicisti. Seduto in mezzo a loro c’è anche il sindaco. Si abbassano le luci e nella penombra ecco Giuliano Marongiu che presenta tutti i momenti di questa due giorni chiamata “Voci di Maggio”.

Il sindaco, alla sua prima uscita ufficiale dopo le elezioni e la proclamazione ufficiale, ringrazia e da il benvenuto a tutti. E “Bene ennidos” è il primo video: bandiere al vento con i Quattro Mori, i porti sardi, turisti sulle banchine. Il tema è quello dei trasporti e gli Istentales lo interpretano con passione. Ed è proprio la passione (che diventa impegno civile) la cifra che caratterizza l’ultimo lavoro discografico del gruppo “Sogni a occhi aperti”. E tutta la mattinata, video dopo video, le immagini evocano le storie, i problemi, le tragedie e anche i sogni di questa isola. Tanto che dietro le parole e le musiche che accompagnano i brani spesso fanno capolino forti emozioni. Succede nel brano “Il testamento del poeta” con Roberto Vecchioni ripreso sotto la quercia di Baddemanna (l’agriturismo-fattoria didattica di Gigi Sanna), ma anche quendo scorrono le immagini che raccontano le storie di famiglia del leader. E in particolare quando scorrono le note di “Narami” e le immagini dell’alluvione del 18 novembre scorso che ha devastato mezza Sardegna. Senza retorica o sentimentalismi riafforano orgoglio e il desiderio di non farsi piegare dalla furia del cielo. Le parole di Alberto Bertoli (figlio di Pierangelo Bertoli) e il commovente racconto del dramma che ha saputo vincere Tullio De Piscopo, segnano una bella mattinata nella quale musica e poesia hanno saputo fodersi con la vita reale. (p.p.)

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