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I bollettini prestampati non arriveranno

I bollettini prestampati non arriveranno

La legge di stabilità, che ha introdotto l'«imposta unica comunale» affiancando il tributo sui servizi Tasi all'Imu e all'ennesima versione della tassa rifiuti (che ora si chiama Tari), aveva...

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La legge di stabilità, che ha introdotto l'«imposta unica comunale» affiancando il tributo sui servizi Tasi all'Imu e all'ennesima versione della tassa rifiuti (che ora si chiama Tari), aveva promesso l'invio di bollettini precompilati con gli importi da pagare, per evitare ai contribuenti di dover affrontare da soli i conti della nuova imposta. A febbraio la promessa aveva cominciato a vacillare, perché il ministero dell'Economia aveva preparato una bozza di decreto in cui si spiegava che la precompilazione sarebbe stata un'opzione per i Comuni, e non un obbligo, ma poi non se n'è fatto nulla. Il tempo però è passato e a meno di due settimane dagli acconti del 16 giugno è impossibile chiedere ai Comuni di preparare e inviare a tutti i contribuenti
i modelli con le somme da pagare. L'acconto, insomma, sarà «fai da te»: i cittadini dovranno raccogliere tutte le informazioni del caso e pagare utilizzando i soliti sistemi del modello F24 o del bollettino postale.

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