La picchiano e le fratturano un femore per derubarla in casa: «Ci scusi, c’è la crisi»
Il fatto è avvenuto a Bitti. La vittima della rapina è una donna di 66 anni. I due malviventi l’hanno spinta e le hanno rotto una gamba: bottino 1500 euro
BITTI. Adesso vanno di moda i ladri che si mascherano da “gentiluomini” chiedendo scusa ai derubati e addebitando il tutto alla politica. È quello che è successo a una donna di 66 anni, di Bitti, derubata da due malviventi che sono penetrati nella sua abitazione nella notte fra lunedì e martedì, attorno alle 23. Per Giuliana Orunesu sono stati minuti da incubo. I ladri si sono arrampicati sulla facciata, raggiungendo una veranda, e dopo aver rotto un vetro sono entrati nel soggiorno.
La donna, sentiti i rumori, si è alzata dal letto e si è trovata di fronte i due malviventi, che l’hanno spinta per terra. Nella caduta si è fratturata un femore ed è stata costretta a trascinarsi carponi per prelevare i soldi che aveva in casa. Dopo aver intascato circa 1500 euro, i due delinquenti sono andati via, per fortuna senza maltrattarla ulteriormente, ma anzi, “chiedendo scusa”, e scaricando la colpa dell’accaduto alla crisi e alla situazione politica. «C’è la crisi, il Governo...» le avrebbero detto. A Giuliana Orunesu non è rimasto che chiedere aiuto e, dopo aver ricevuto i primi soccorsi dalla guardia medica, è stata accompagnata dal servizio di volontariato 118 Croce azzurra di Bitti all’ospedale San Francesco di Nuoro, dove è stata ricoverata, con alcuni traumi e una frattura del femore. Sul posto, appena informati, sono intervenuti i carabinieri della locale compagnia che hanno fatto i rilievi e avviato le indagini.
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