Marchio unico, l’alta qualità per la riscossa dell’agricoltura
CAGLIARI. La collaborazione fra i diversi protagonisti della filiera agroalimentare è l’obiettivo finale del «marchio unico Sardegna», che non deve essere letto come invece una possibile...
CAGLIARI. La collaborazione fra i diversi protagonisti della filiera agroalimentare è l’obiettivo finale del «marchio unico Sardegna», che non deve essere letto come invece una possibile contrapposizione fra produttori agricoli e industria alimentare. È stata questa, in estrema sintesi, la risposta del presidente della commissione Attività produttive, Luigi Lotto del Pd, alle perplessità sul marchio sollevata dalla delegazione di Confindustria nel confronto sulle proposte di legge per l’immediato rilancio dell’agricoltura. Confindustria col presidente Alberto Scanu e i consiglieri Pierluigi Pinna e Roberto Bornioli sostiene da tempo che il marchio sulla tracciabilità dei prodotti rischia di discriminare alla fine l’industria agroalimentare perché non sempre le materie prime sono reperibili in Sardegna. Luigi Lotto e anche Luigi Crisponi (Riformatori) hanno ribadito che «escluso a ogni atteggiamento punitivo, il marchio regionale, come dimostrato altrove, servirà a far decollare in fretta il comparto sardo ancora troppo debole sui mercati».
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