L’incontro personale di Cappellacci: «Sosterremo il progetto dall’opposizione»
Il primo memorandum col Qatar l’ha firmato lui, Ugo Cappellacci, quand’era presidente della Regione, con l’ormai famoso viaggio a Doha. Da allora ha perso il trono, con lui tra l’altro è stato...
Il primo memorandum col Qatar l’ha firmato lui, Ugo Cappellacci, quand’era presidente della Regione, con l’ormai famoso viaggio a Doha. Da allora ha perso il trono, con lui tra l’altro è stato deposto anche l’altro capo della delegazione italiana, Enrico Letta, ma Cappellacci non è voluto mancare comunque all’appuntamento con «gli amici qatarini», sue parole. Di prima mattina, in un albergo cagliaritano, c’è stato l’incontro fuori protocollo fra l’ex governatore, accompagnato dal consulente Natale Ditel, e lo sceicco Faisl Bin Thani Al Thani. Il vertice è durato una quarantina di minuti ed è stato molto cordiale e costruttivo, è stato il commento di Cappellacci. Che poi è stato molto chiaro: «Terremo fede agli impegni assunti – ha detto – che ho siglato mesi fa a Doha. Anche dai banchi dell’opposizione continueremo a sostenere un progetto che abbiamo promosso e al quale abbiamo lavorato con determinazione durante il nostro mandato alla guida della Sardegna». Il giudizio di Cappellacci sul nuovo San Raffaele è sempre lo stesso: «Rappresenta un grande traguardo di eccellenza in sè, che eliminerà tra l’altro il drammatico fenomeno dei viaggi della speranza, perché i sardi potranno curarsi nella loro terra, e avrà un effetto traino sull’intera sanità sarda». Poi il messaggio politico lanciato anche al suo centrodestra, in cui pare si annidino alcuni frenatori (soprattutto i poteri legati alla sanità privata?): «Su questi temi importanti, sugli investimenti stranieri compiuti nel rispetto dei nostri valori, non ci possono essere divisioni e auspichiamo che anche le perplessità espresse a suo tempo dalla sinistra siano ora fugate». (ua)
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