La Nuova Sardegna

È guerra in tribunale tra la Cin e Onorato

di Pier Giorgio Pinna
È guerra in tribunale tra la Cin e Onorato

I vertici dell’ex Tirrenia querelano l’armatore: dà cifre sbagliate e ci diffama Subito la risposta: decisione singolare, tutti i consiglieri conoscono i numeri

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SASSARI. Dai consigli d'amministrazione al tribunale: si trasferisce nelle aule giudiziarie e diventa sempre più aspra la guerra Cin-Moby. La Compagnia italiana di navigazione querela per diffamazione Vincenzo Onorato, ai vertici della stessa società ma soprattutto presidente della rivale Moby Lines. Il quale, proprio di recente aveva annunciato di voler assumere una posizione-guida nella ex Tirrenia moltiplicando le sue quote grazie all'aiuto di un importante gruppo bancario e trasformandosi così nel maggiore azionista. Dopo le accuse di voler creare un monopolio rivoltegli da sindacati e rappresentanti del mondo imprenditoriale, Onorato aveva risposto contrattaccando. Ma adesso la Cin spiega di ritenere le sue più recenti dichiarazioni alla stampa "diffamatorie e pregiudizievoli". E chiarisce che la decisione di querelarlo è stata presa durante l'ultima seduta del Cda.

Le contestazioni. Tra i punti chiave del nuovo conflitto sollevati dai dirigenti della ex compagnia marittima pubblica, ci sono la diversità di vedute sul piano industriale, le sinergie Moby-Cin prima del no del Garante alla fusione, le valutazioni sui costi delle manutenzioni delle navi, le spese legali. Sul primo aspetto, in una nota firmata dal componente del consiglio d’amministrazione Luigi Negri, ad di Gruppo investimenti portuali, Cin precisa che «non sono mai state contemplate sinergie con Moby». E che lo stesso piano, approvato all'unanimità, non prevede aumenti di tariffe e garantisce occupazione a tutto il personale. Secondo la società è poi sbagliato confrontare i costi di manutenzione delle navi Tirrenia con quelli delle unità Moby. La discrepanza di spese indicata da Onorato, insiste Cin, non tiene conto del fatto che «la flotta Tirrenia è grande quasi il doppio di quella Moby-Toremar».

Balletto di riferimenti. «Secondo Onorato - puntualizza Negri - Tirrenia spende 28,9 milioni, mentre sono a budget 19,5 milioni». Battaglia anche su altri conti, quelli relativi alle spese legali: «Secondo Onorato - continua - ammonterebbero a 4 milioni. Ma dalla data della sua costituzione la Cin ne ha speso meno di 3, quasi 2 dei quali per acquisire il ramo d'azienda Tirrenia».

Criteri di gestione. Più in generale si contestano inoltre le affermazioni di Onorato sulla gestione: «Non è vero - conclude - che non è cambiato nulla. Anzi, il contrario: Cin ha migliorato subito la qualità della flotta e dei servizi dando grande attenzione ai risparmi». Ultima stoccata: «Nel primo quadrimestre del 2014 - attacca Negri - i risultati sono migliori di quelli dello scorso anno e migliori di quelli previsti dal budget 2014»

La replica immediata. A breve giro di posta, la risposta dell’armatore querelato. O, meglio, di un portavoce della sua società. Che precisa: «Vincenzo Onorato ha parlato di numeri e i numeri parlano chiaro. Troviamo singolare che il Cda di Cin abbia approvato una mozione come questa, essendo tutti i consiglieri perfettamente a conoscenza dei numeri».

Difficoltà. Non si sa quali esiti avrà la nuova puntata del duello che oppone i vertici dell’ex Tirrenia all’armatore. Quel che è certo è invece un altro aspetto: queste e altre situazioni di tensione (come dimostrano le incertezze e le battaglie per la gestione dei voli) stanno contribuendo al caos. Un caos che sembra il vero dato dominante nei collegamenti per la Sardegna in questi ultimi mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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