Se il centrodestra tira la giacchetta al centrosinistra
CAGLIARI. Ogni giorno sul San Raffaele il centrodestra provoca la maggioranza in Regione e gli tira la giacchetta. È una strategia, e chi sta all’opposizione lo fa per due motivi. Il primo, dopo...
CAGLIARI. Ogni giorno sul San Raffaele il centrodestra provoca la maggioranza in Regione e gli tira la giacchetta. È una strategia, e chi sta all’opposizione lo fa per due motivi. Il primo, dopo essere scattato in testa con Cappellacci, nel 2010 fu l’ex governatore ad aprire la trattativa col Qatar, dopo 4 anni rischia di essere retrocesso nelle retrovie del progetto. E non può permetterselo dopo la batosta elettorale e perché il centrodestra ufficiale non vuole darla vinta alle sue frange interne (quelle più vicine alla sanità privata) che vedono il San Raffaele con sospetto. Il secondo motivo delle provocazioni è questo: i sostenitori nel centrodestra del nuovo ospedale hanno capito che sul fronte opposto, nel centrosinistra, i perplessi cominciano ad alzare la voce e ora sperano di essere, soprattutto al momento del voto in Consiglio, indicati come i salvatori della patria. Sta di fatto che il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, un’altra stoccata alla maggioranza l’ha tirata: «Per riuscire ad arrivare in tempo all’appuntamento del 24 giugno (è la scadenza per firmare l’accordo Regione-Qatar) ci vorrà un miracolo, perché il percorso armonico auspicato da Pigliaru significa tempi biblici. Non è stata convocata ancora la commissione Sanità, il cui presidente (Mondo Perra) sembra appartenere alla corrente del centrosinistra meno convinta dell’operazione. Non si ha neanche notizia dei tavoli tecnici voluti dall’assessore alla Sanità che, dopo l’iniziale contrarietà, potrebbe essersi convertito». A sparare cannonate sulla maggioranza è stato il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis: «Auspichiamo che il governatore mostri un atteggiamento più convinto sul San Raffaele e più convincente nei confronti di quei settori della sua maggioranza che in passato hanno criticato il centodestra per le aperture al Qatar e oggi appaiono tiepidi sul percorso da seguire. Noi saremo coerenti, ma auspichiamo che la maggioranza sia in grado di garantire numeri e impegni». Interviene anche l’ex consigliere dei Riformatori Franco Meloni, manager sanitario: «Se dietro al San Raffaele c’è una strategia allora è ben accetto. Se sere solo a far nascere un clinica di lusso, non sono d’accordo». (ua)
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