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Tempio, si cerca nei pc

Tempio, si cerca nei pc

La strage, il 19 incidente probatorio su computer e telefoni

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TEMPIO. È stato fissato al 19 giugno l'incidente probatorio richiesto dall’avvocato Giovanni Colli sui telefoni e sui computer sequestrati a casa delle vittime della strage di Tempio, Giovanni Azzena, la moglie Giulia Zanzani e il piccolo Pietro, 12 anni, e del loro presunto carnefice Angelo Frigeri. Nel corso dell'incidente probatorio verranno estrapolati dalle memorie dei telefonini e dei supporti informatici video, fotografie, mail e documenti, ma anche conversazioni via internet che serviranno agli inquirenti per verificare quali erano non solo i rapporti tra Frigeri e le vittime, ma anche tra gli stessi coniugi Azzena ed eventuali altre persone. In questo modo sarà possibile individuare contatti con persone in Sardegna, ma anche in altre regioni d'Italia, con le quali Giovanni Azzena potrebbe aver avuto interessi economici comuni, affari o prestiti di somme di denaro. Finora Angelo Frigeri, finito in carcere per omicidio volontario plurimo aggravato dalla crudeltà e difeso dall'avvocato nuorese Giovanni Colli, è l'unico sospettato per il triplice omicidio di via Villa Bruna. Il giovane tempiese, dopo le controverse versioni fornite sull’accaduto - prima si è autoaccusato, poi ha tirato in ballo altre persone - si è chiuso in un mutismo assoluto, rotto soltanto da una missiva indirizzata alla Nuova, nella quale ha dichiarato la propria estraneità all’omicidio. Il gip Marco Contu ha affidato l'incarico per l'analisi tecnica al consulente informatico e perito fonico Mariano Pitzianti. Uno specialista che si è occupato di numerosi casi in Sardegna e nel resto d’Italia, tra i quali l’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana, in Puglia.

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