La Nuova Sardegna

Ex assessore indagato per 33mila euro

di Elia Sanna
Ex assessore indagato per 33mila euro

La Finanza contesta a Mario Olla, nella precedente giunta provinciale, i rimborsi per il carburante: lui nega le accuse

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ORISTANO. Si abbatte una tempesta giudiziaria sull’ex assessore provinciale Mario Olla. La guardia di finanza lo accusa di truffa ai danni dell'amministrazione. Per le fiamme gialle Mario Olla, 48 anni di Samugheo, di professione impresario edile, ma impegnato in politica, avrebbe intascato indebitamente 33 mila euro di rimborsi forfettari chilometrici in 5 anni.

Le spese sono quelle relative alle trasferte tra Samugheo e Oristano nelle giornate in cui si svolgevano i consigli provinciali e le riunioni di commissione: una media di 500 euro al mese. Alla cifra si arrivava con i rimborsi spese che l’ex assessore presentava per arrivare a Oristano dalla sua casa a Samugheo.

Ma l’accusa della guardia di finanza è che l'ex assessore, e attuale componente del gruppo di Forza Italia, abiti in realtà a Oristano e i chilometri siano quindi virtuali.

L'indagato ha contestato tutto ammettendo che lui ha sì la residenza a Samugheo, ma dalla nascita. Nella voluminosa documentazione raccolta dalle fiamme gialle del comando provinciale di Oristano, ci sono anche le registrazioni video dei pedinamenti che i finanzieri hanno fatto in diverse occasione. Nei filmati viene ripreso Mario Olla che usciva dalla sua abitazione di Oristano e andava nella sede della Provincia di via Senatore Carboni.

Le immagini registrate con delle auto civetta hanno immortalato l’esponente azzurro mentre esce in auto dalla sua casa di Oristano per raggiungere la sede del Consiglio provinciale. Analoghe riprese video sono state registrate anche a Samugheo dove l'imprenditore ha la propria residenza. In quelle immagini del consigliere provinciale però non c’è alcuna traccia. Le indagini, condotte dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Oristano, hanno fatto luce su cinque anni di documentazione raccolta in Provincia e relativa alle indennità chilometriche che Mario Olla ha ricevuto, secondo la finanza indebitamente, dal 2008 al 2013 sulla base della falsa attestazione di residenza in un Comune diverso dal capoluogo. Un simile “escamotage” è stato contestato nell’inchiesta bis della procura di Cagliari ad alcuni consiglieri regionali che pur abitando a Cagliari avevano trasferito la residenza a Villasimius. Al termine della complessa indagine le fiamme gialle, su disposizione della procura della Repubblica di Oristano hanno provveduto a sequestrare beni appartenenti all’imprenditore per 33mila euro. La cifra oggetto della contestazione è indicata nel provvedimento di sequestro “per equivalente” emesso dal gip del tribunale di Oristano. Le fiamme gialle hanno messo sotto sequestro una parte dei liquidi di un conto corrente e una villetta di Torre del pozzo a S'Archittu. Il reato che viene contestato a Mario Olla, in carica da due legislature, è quello di truffa ai danni della Provincia di Oristano e si è concretizzato nella falsa attestazione di residenza nel Comune di Samugheo, distante circa 40 chilometri dal capoluogo. In base al regolamento per il funzionamento del Consiglio provinciale, veniva richiesta e ottenuta periodicamente l’erogazione di un rimborso spese di viaggio in misura forfettaria di 6 mila euro all’anno. «Lo sanno tutti che io risiedo da quando sono nato a Samugheo e non ho quindi truffato l’amministrazione provinciale – ha dichiarato Mario Olla –. Quanto ho percepito è perfettamente regolare perché abito proprio nel mio paese natio. Saranno i legali a decidere chi ha ragione su una vicenda che contesto totalmente».

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