Giunta, protesta formale del presidente per l’alt all’ispezione del comitato regionale
Rapporti tesi tra Regione e alte gerarchie della Difesa. All’interno del Comitato misto per le servitù militari (Comipa), cioè quella camera di compensazione dove dovrebbero trovare un punto d’incontr...
Rapporti tesi tra Regione e alte gerarchie della Difesa. All’interno del Comitato misto per le servitù militari (Comipa), cioè quella camera di compensazione dove dovrebbero trovare un punto d’incontro le esigenze delle forze armate e quelle civili, è in atto da mesi un braccio di ferro. Una incomunicabilità che sta portando a una contrapposizione forte. Si sono create così situazioni giuridicamente delicate, come quella del deposito sottoroccia di Guardia del Moro, nell’isola di Santo Stefano dove sono scaduti i termini della servitù e si attende da anni il parere del Consiglio di Stato, dopo che il Tar Sardegna aveva ritenute fondate le ragioni del Comune della Maddalena che chiede la rimozione dei vincoli militari dall’isola. Questa tensione ha creato anche incidenti diplomatici di una certa gravità. Come quando, due settimane fa, il ministero della Difesa ha bloccato un sopralluogo del Comipa nel poligono militare di Capo Teulada e si è riservato di concordare i dettagli della visita «in occasione della prossima Conferenza nazionale sulle servitù militari» prevista a giugno. La decisione, ha provocato la reazione del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che ha spedito una lettera di protesta al ministro della Difesa Roberta Pinotti.
«Desta stupore che la Difesa, in vista della prossima Conferenza nazionale sulle servitù militari», ha scritto Pigliaru alla Pinotti, «assuma determinazioni di così netta chiusura rispetto alle istanze della Regione. Ciò avviene in una fase nella quale le nostre amministrazioni dovrebbero collaborare per l’avvio di una concertazione sulle storiche vertenze, connesse con una così estesa presenza militare nell’isola, tra le quali assume una particolare rilevanza proprio quella della tutela ambientale nei poligoni». La comunicazione dello stop al sopralluogo era arrivata alla vigilia della visita, con una nota del Capo ufficio infrastrutture - Demanio a modifica di una precedente nota del 15 maggio. Una decisione non a caso definita dal parlamentare del Pd Gian Piero Scanu «inaudita e di una gravità così assoluta che non si deve ripetere».
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