Jazz, varato un fondo straordinario per il 2015
Il ministro Dario Franceschini lo ha presentato ieri a Roma. Paolo Fresu: «È un atto storico»
ROMA. Oltre 42 festival con 450 appuntamenti censiti in tutta Italia, con ville, castelli, teatri antichi e piazze che aprono le porte alla musica. Il jazz italiano si chiama a raccolta e comincia a fare rete per rendere evidenti i numeri di un fenomeno che non può più essere considerato di nicchia. E per la prima volta la politica tende la mano con il ministero della cultura che assicura il suo sostegno al settore e lancia un fondo straordinario di 500 mila euro per il 2015 a valere sui fondi del l’otto.
«È una realtà su cui si deve investire e che in questi anni la politica ha colpevolmente ignorato», assicura Dario Franceschini, il ministro di beni culturali e turismo. Accanto a lui Paolo Fresu parla di «momento storico», «con questo incontro - sottolinea - entriamo ufficialmente nella storia e nella cultura italiana, una cosa che non era mai stata sancita». Vuol dire che le cose stanno cambiando, aggiunge, che «il jazz italiano esiste ed è una delle realtà più interessanti anche se in questi anni non ha avuto un supporto adeguato da parte delle istituzioni». Poi passa ai numeri: «il jazz in Italia è una realtà ricca, ci sono 400 festival sparsi in tutto il paese, con una ricaduta turistica, economica, intellettuale enorme».
La collaborazione tra ministero e mondo del jazz è fresca di qualche mese, avviata, racconta Franceschini in aprile al Collegio Romano. Il primo risultato è una piccola, ma corposa brochure presentata oggi da Gianni Pini di I-jazz che raccoglie insieme una ampia selezione dei tantissimi festival più o meno conosciuti(l'indice ne elenca 54 ma il lavoro è in progress) organizzati dal nord al sud in tutte le regioni del belpaese. E ce n'è veramente per tutti, dall'Udin&Jazz, dove il 14 giugno suona Pat Metheny, all’Estate fiesolana, dove suona Paolo Fresu con il suo Quintetto. Ma il cartellone è ricchissimo anche al Sud, per esempio con Il Roccella Jazz Festival di Reggio Calabria, il Time in Jazz di Berchidda e il Festival internazionale di Jazz in Sardegna a Cagliari dal 1° luglio sino al 2 novembre.
«Una realtà di grandi numeri», ribadisce il ministro Franceschini, che cita Miles Davis («Non suonare quello che c'è già, suona quello che ancora non c'è») per dire quanto sia importante investire su contemporaneità e futuro. «Il percorso con il jazz - assicura - è appena cominciato».
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