Portoscuso, l’Asl conferma i rischi sull’alimentazione
PORTOSCUSO. A Portoscuso non si può vendere il latte ovicaprino, non si possono raccogliere nè mitili nè crostacei, non si possono vendere frutta, verdura e vino. E chi li consuma lo fa a suo rischio...
PORTOSCUSO. A Portoscuso non si può vendere il latte ovicaprino, non si possono raccogliere nè mitili nè crostacei, non si possono vendere frutta, verdura e vino. E chi li consuma lo fa a suo rischio e pericolo. Questo è quanto è emerso dalla risposta della Asl di Carbonia al Gruppo d’intervento giuridico. L’associazione ecologista aveva chiesto di effettuare un monitoraggio sulla qualità delle sostanze destinate al consumo alimentare prodotte nel territorio comunale di Portoscuso. Nella sua risposta dettagliata la Asl ha invitato il sindaco a prendere provvedimenti urgenti per vietare la vendita di latte ovicaprino, l’allevamento di pecore e capre, la raccolta di mitili, il commercio di frutta e verdura.
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