Diplomazie in campo per trovare l’accordo
Per arrivare all’auspicato ordine del giorno unitario, una divisione sulle servitù militari avrebbe del ridicolo, sarà necessario un lavoro di taglia e cui fra i vari capigruppo del Consiglio. Pietro...
Per arrivare all’auspicato ordine del giorno unitario, una divisione sulle servitù militari avrebbe del ridicolo, sarà necessario un lavoro di taglia e cui fra i vari capigruppo del Consiglio. Pietro Cocco (Pd) e Pietro Pittalis (Forza Italia) sono partiti da posizioni molto lontane, ma a metà strada potrebbero incontrarsi. Cocco ha detto: «Il centrodestra difende fin troppo i poligoni e questo non va bene». Pittalis ha risposto: «Anche nel centrosinistra i distinguo non mancano, sono marcati e crediamo sia necessario maggiore equilibrio». Ma alla fine i due Poli potrebbero essere d’accordo a sostenere «la Regione in un nuovo negoziato per ridurre in tempi certi la presenza delle basi militari in Sardegna». Posizione che dovrebbe convincere anche altri due capigruppo, Christian Solinas (Psd’Az) e Attilio Dedoni (Riformatori). Durante il dibattito hanno criticato più di un passaggio del discorso del governatore, ma Solinas ha sottolineato che «dobbiamo essere capaci di guardare le cose al di là della superficie e anche il problema delle servitù va inquadrato nel più ampio contesto del negoziato aperto fra la Regione e lo Stato su riforme, Patto di stabilità ed economia». Anche per Dedoni «le differenze fra i partiti potranno essere superate se ci fermeremo un attimo a discutere di fatti concreti senza farsi trascinare dalle ideologie». Martedì alla fine l’intesa potrebbe essere trovata.
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