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Sciopero, sanzionati gli avvocati

Sciopero, sanzionati gli avvocati

Per il Garante la protesta è stata troppo lunga, multe da 9 a 15mila euro

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CAGLIARI. Quanto si temeva è avvenuto: i tre mesi di astensione dalle udienze decisi con formule diverse dagli avvocati sardi a partire dall’11 febbraio non sono passati inosservati e l’Autorità di garanzia per gli scioperi ha fatto quello che aveva annunciato fin dalle prime giornate di protesta. Le sanzioni ci sono e sono state comunicate ieri mattina, a conclusione della procedura di valutazione aperta il 31 marzo scorso, sollevando l’indignazione dei legali dell’isola, subito riuniti in assemblea a Oristano per decidere nuove azioni ed eventuali ricorsi. L’astensione dalle udienze penali, civili e amministrative costerà agli ordini degli avvocati di Cagliari, Nuoro e Oristano rispettivamente 15mila euro per Cagliari e 9 mila per quelli di Nuoro e e Oristano. Nel determinare gli importi il Garante ha giudicato «oggettivamente sproporzionato» il periodo di astensione dalle udienze e i «danni prodotti all’andamento degli uffici giudiziari» che, nel caso del distretto giudiziario di Cagliari si «ripercuoteranno anche negli anni futuri».

La Commissione di garanzia aveva deliberato l’apertura del procedimento, in particolare nei confronti dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, per il mancato rispetto dell’intervallo minimo, del termine di preavviso, della predeterminazione della durata dell’astensione e della sua durata massima. Il presidente dell’Ordine, Ettore Atzori, nelle memorie depositate durante un’audizione che si è tenuta il 20 maggio scorso, aveva eccepito che a proclamare l’astensione era stata l’assemblea generale straordinaria degli iscritti, organismo non identificabile con l’Ordine e sottolineato come il consiglio dell’Ordine non fosse nella condizione giuridica di promuovere azioni sindacali. Ma il Garante non solo non ha ritenuto che ricorressero le condizioni per la deroga alla regola del preavviso e della durata degli scioperi, ma censurato l’azione di «disobbedienza civile» condotta dagli avvocati sardi per contestare il disegno di legge di riforma del processo civile: secondo i legali le disposizioni rischiano di compromettere alcuni principi costituzionali, tra cui quello dell’uguaglianza di fronte alla legge, attraverso la riduzione delle risorse per il gratuito patrocinio e la compartecipazione del difensore al rischio di soccombenza e l’eventuale abrogazione dell’obbligo di motivazione delle sentenze. Gli altri due provvedimenti sanzionatori sono stati notificati al presidente dell’Ordine di Nuoro, Priamo Siotto, e a Donatella Pau per l’Ordine di Oristano. Per questi ultimi, nella determinazione dell’importo, il Garante ha tenuto conto anche dell’elemento della recidiva, in quanto entrambi gli Ordini erano già stati censurati nel novembre 2013: quello di Nuoro con una delibera dell’11, quello di Oristano con un provvedimento del 18 novembre. Ora si tratta di capire quale sarà la reazione degli ordini: l’assemblea si è protratta fino a tarda sera, nelle prossime ore saranno comunicate le decisioni degli avvocati.

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