Gli armatori: il caro tariffe non c’è
Sardinia Ferries: «Noi abbiamo ridotto i prezzi del 5 per cento rispetto al 2013»
SASSARI. Da tre anni gli armatori sono additati come i nemici del turismo. Da più parti il “caro traghetti” viene considerato una delle cause, o meglio delle concause, dello svuotamento delle spiagge sarde. Il loro tariffario a troppi zeri tiene lontani i turisti dall'isola. Ogni anno gli operatori si augurano che le compagnie marittime pongano mano al loro prezzario, ma puntuale arriva la smentita della calcolatrice. Ogni estate che passa la Sardegna resta in cima alla lista delle mete più care. Con la voce trasporti che occupa una delle prime caselle della lista dei costi per le vacanze.
Ma loro, gli armatori, non vogliono passare per quelli che remano contro la Sardegna. Non negano che l’isola non sia una destinazione economica, ma non ci stanno nemmeno a dipingerla come una terra per pochi. «Non stiamo vivendo un momento facile, e questo nessuno lo può negare – afferma Raoul Zanelli Bono, il direttore commerciale di Sardinia Ferries –, ma noi siamo impegnati ad andare incontro a chi vuole venire nell’isola. La nostra compagnia, forse una delle più piccole tra quelle in attività, è tenace e crede molto nella Sardegna. In questi anni abbiamo resistito alla crisi, assicurando anche in inverno la tratta quotidiana tra Livorno e Golfo Aranci. Per noi servire la Sardegna è un punto d’orgoglio e, anzi, ci auguriamo che in un futuro neanche troppo lontano si possa ripristinare qualche altro collegamento, come avveniva in passato con Civitavecchia». Zanelli Bono non nasconde le difficoltà attuali per portare i turisti in Sardegna, ma sulla stagione alle porte si dichiara moderatamente fiducioso. «Le polemiche sui trasporti non hanno aiutato per nulla – afferma –. Il fatto che da tre anni si dica che raggiungere l’isola è proibitivo ha fatto male soprattutto alla stessa destinazione Sardegna. Anche perché la concorrenza è agguerritissima. Non solo la Croazia, ma quest’anno c’è stata una grande ripresa di Grecia e Tunisia. Noi rispetto al 2013 abbiamo ridotto le tariffe del 5 per cento, abbiamo stipulato convenzioni con albergatori e comuni - non solo Golfo Aranci, ma anche Arzachena, Muravera e Villasimius - ma soprattutto abbiamo previsto promozioni e tariffe per tutte le tasche. Continuare a sostenere che raggiungere la Sardegna sia troppo costoso fa solo male al turismo dell’isola».
Per Gian Paolo Scano, che un anno fa insieme a un consorzio di imprenditori isolani ha fondato GoinSardinia contro il “caro traghetti”, se c’è stata una leggera riduzione delle tariffe il merito è solo della mono flotta da lui varata. «Lo dimostra il fatto che le uniche diminuzioni di tariffe riguardano i collegamenti con Livorno, dove ci siamo noi, mentre le altre rotte sono rimaste alte come lo erano prima. Un discorso che vale solo per i mesi di giugno e luglio. Ad agosto invece il “caro traghetti” persiste ancora. Speriamo quest’anno di riuscire a dare una grande scossa anche al mercato di alta stagione».
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