La Nuova Sardegna

fondi ai gruppi

In silenzio due ex consiglieri di An

Liori e Moro non rispondono alle domande degli inquirenti

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CAGLIARI. Hanno scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti gli ex consiglieri regionali Antonello Liori (An, ex assessore alla Sanità e Lavoro) e Giovanni Moro (An). I due ex onorevoli, coinvolti nell’inchiesta- bis sui fondi ai gruppi del consiglio regionale, erano stati convocati per ieri mattina in procura a Cagliari per essere interrogati ma hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Ha invece chiesto un rinvio Matteo Sanna (An) che verrà quindi sentito il prossimo 20 giugno.

Con gli interrogatori di questa settimana si chiuderanno gli accertamenti degli inquirenti sulla tredicesima legislatura mentre proseguono quella sulla quattordicesima, in carica dal 2009 allo scorso febbraio. Quest’ultimo filone d’inchiesta ha già portato all’arresto, per la prima volta nella storia dell’autonomia, di tre consiglieri in carica - Mario Diana (ex capogruppo del Pdl poi di Sardegna è già domani), Carlo Sanjust (Pdl) e Sisinnio Piras (Pdl che ha patteggiato venti mesi di reclusione) - e di un imprenditore Riccardo Cogoni (che ha chiesto di patteggiare un anno e otto mesi) che per le accuse aveva aiutato i politici emettendo fatture false. Inoltre, a seguito di un esposto, la procura ha intenzione di fare luce anche sugli appalti assegnati dal consiglio regionale ossia tutti i servizi, dalla vigilanza al bar, alle agenzie di stampa e alle consulenze affidati a diverse ditte e imprese.

Il 20 giugno riprenderà il dibattimento pubblico che coinvolge i primi diciotto consiglieri finiti sotto giudizio. Parlerà ancora Ornella Piredda.

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