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L’uomo sorpreso dalla piena: «Che paura, l’acqua era ovunque»

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L’uomo sorpreso dalla piena: «Che paura, l’acqua era ovunque»

DALL’INVIATO A SANTA TERESA. Stefano Pisciottu, il sindaco di Santa Teresa, pochi istanti dopo che la bomba d’acqua si era abbattuta sulla sua città si è infilato dentro un fuoristrada e,...

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DALL’INVIATO A SANTA TERESA. Stefano Pisciottu, il sindaco di Santa Teresa, pochi istanti dopo che la bomba d’acqua si era abbattuta sulla sua città si è infilato dentro un fuoristrada e, accompagnato dal comandante dei vigili, ha cominciato a perlustrare il paese e le frazioni.

«È stato necessario – ha spiegato il primo cittadino – rendermi conti di persona di cosa stava accadendo e quali interventi fossero prioritari in quella situazione. Al momento – ha detto il sindaco alle 11 di ieri mattina – l’unica famiglia evacuata risulta quella dei Loriga che, fortunatamente, è riuscita a mettersi in salvo senza riportare danni fisici. Si sta normalizzando anche la situazione alla Valle dell'Erica dove risulta che la viabilità sia stata ripristinata». Nel frattempo il fiume aveva divorato gran parte della splendida spiaggia della Marmorata e Giuseppe Loriga, passato il momento dell’emergenza, aveva avviato i lavori di pulizia all’interno della sua abitazione, invasa per oltre un metro dall’acqua tracimata dal rigagnolo che scorre attiguo alla villetta. La furia dell’acqua ha abbattuto il muro perimetrale del garage, facendo crollare anche parte del tetto. Due auto, che erano a parcheggiate sotto una veranda, sono state travolte dalla piena.

«Ho fatto salire mia moglie Maria e mia figlia Martina sul tetto-terrazza, poi ho portato in salvo anche i due cani, Balù e Concita. Ho avuto paura, ma per fortuna è tutto alle spalle», ripete l’uomo ai tanti cronisti che gli chiedono di raccontare il brutto quarto d’ora che ha vissuto.

La casa della famiglia Loriga e un via vai di amici e volontari della Protezione Civile che danno una mano a ripulire le stanze dalla fanghiglia, mentre un’idrovora aspira l’acqua dalle cantine. Un lavoro, quello di aspirare la melma dagli scantinati, che si ripete in diverse abitazioni della parte bassa di Santa Teresa, quelle interessate dal passaggio del fiume d’acqua e fango.

Nessun problema, invece, per gli ospiti del resort della Delphina Group di «Valle Dell’Erica», dove un centinaio di ospiti hanno proseguito le loro attività giornaliere all’interno della struttura ricettiva.

«La tracimazione di un rigagnolo che attraversa la campagna ha interrotto per alcune ore la strada a chilometri dalla struttura ricettiva che collega la statale al “Resort Valle dell’Erica”. Grazie all’efficienza delle forze dell’ordine non si è manifestato alcun disagio per raggiungere il nostro centro turistico. Dopo le verifiche la situazione è rientrata nella normalità», ha spiegato l’addetta stampa della holding turistico-ricettiva che fa capo agli imprenditori di Aggius Tore Peru e Francesco Muntoni.

Il passaggio del nubifragio ha interessato marginalmente anche la frazione di Porto Pozzo, dove gli scrosci d’acqua sono stati incanalati e smaltiti dalle diverse condotte che portano direttamente al mare.

Nessuna difficoltà, invece, per il bestiame nelle campagne tra Li Cumandanti, Caresi e La Malchisana. Vacche e vitelli hanno guadagnato, sotto lo scrosciare della pioggia, le zone più alte delle diverse località, così come hanno fatto le tante capre dei diversi allevamenti sparsi nella zona. Alle 13, quando l’emergenza è cessata ma il cielo minacciava ancora pioggia, una parte della struttura di soccorso è rimasta nel nord Sardegna a presidiare la zona. Un servizio di prevenzione che ha ulteriormente tranquillizato turisti e residenti. (g.p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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