La nonna: sono ancora sconvolta dal dolore
Parla la donna che ha visto morire figlio, nuora e nipote: «Non mi do pace per quello che è successo»
TEMPIO. Saranno due le messe celebrate per ricordare Giovanni Azzena, la moglie Giulia Zanzani e il piccolo Pietro. La prima oggi alle 18.30 a Trinità, il paese di origine della donna, la seconda domenica alle 10.30 nella cattedrale di Tempio. In occasione del trigesimo la famiglia di Giovanni Azzena ha voluto ringraziare chi gli è stato vicino in questi tragiche giornate. «L’abbraccio commosso di Tempio, Trinità e di tanti galluresi, oltre a quello delle autorità, ci ha riscaldato il cuore e ci è stato di grande conforto nell’ora della disperazione». È un passaggio del commosso e doloroso messaggio alla comunità che zia Pasqualina, nonna di Pietro, madre di Giovanni e suocera di Giulia, assieme ai figli Giuseppe e Alessandra decide di dare. «Mentre il dolore per la perdita dei nostri cari, Giovanni, Giulia e Pietro, si acuisce sempre più fino a diventare insopportabile quando cerchiamo il senso di tanta tragedia – afferma la famiglia Azzena –. Non mi do ancora pace per quello che è successo. In queste settimane ho apprezzato la vicinanza di tutta la comunità. Anche questo è servito per mantenere viva in me e nella mia famiglia un senso di umanità. Di farci sopravvivere al dolore». Il ricordo di zia Pasqualina, di Giuseppe e Alessandra corre poi verso il piccolo Pietro. «Abbiamo la certezza – dicono – che Pietro vivrà nella gioia eterna e sarà l’angelo che illuminerà il nostro buio. Ai tanti bambini che lo hanno accompagnato nell’ultimo viaggio chiediamo di tenerlo stretto nel loro cuore. Lui li proteggerà per sempre». (a.m.)
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