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il processo

Villagrande, per la difesa fu un evento imprevedibile

LANUSEI. «Evento imprevedibile e non imputabile all'ex dirigente della Regione Ignazio Sau»: è durata due ore e mezzo nell'aula del tribunale di Lanusei, l'arringa dell'avvocato Franco Carta,...

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LANUSEI. «Evento imprevedibile e non imputabile all'ex dirigente della Regione Ignazio Sau»: è durata due ore e mezzo nell'aula del tribunale di Lanusei, l'arringa dell'avvocato Franco Carta, difensore del funzionario regionale, nel processo per l'alluvione di Villagrande, giunto ormai alle battute finali, che nel dicembre del 2004 provocò due vittime: Assunta Bidotti, di 69 anni, e la sua nipotina di appena tre anni. Per i 5 imputati il pm Daniele Loi ha chiesto complessivamente 12 anni di reclusione. Per Sau e per l'ex dirigente del Genio civile Valentino Vento - accusati entrambi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo - l'accusa aveva sollecitato le pene più severe: 4 anni ciascuno. Un anno e dieci mesi, invece, la condanna chiesta per il funzionario della Regione Sergio Cocciu (disastro colposo), due anni per l'ingegnere di Villagrande Serafino Rubiu (disastro colposo), un anno infine per libero professionista Antonio Cabras (disastro colposo). Il processo prosegue mercoledì 18 con le arringhe degli ultimi difensori, in serata è prevista la sentenza.

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