L’infinita agonia dell’industria nell’isola
Le vertenze aperte dai sindacati sono oltre mille: dal Sulcis al Nuorese centinaia le aziende in affanno
CAGLIARI. Il sistema imprenditoriale sardo è fragile, colpito al cuore delle grandi imprese, (molte delle quali sono andate via), e con un tessuto di micro aziende. Il sindacato sardo conta più di mille vertenze aperte.
Sassari. Consegnati gli impianti di Matrìca a Portotorres per l’avviamento della prima fase della chimica verde. Restano da definire la seconda e la terza fase per un’azienda che ha 1.400 dipendenti tra diretti e indiretti. L’altra vertenza storica è quella di Eon a Fiumesanto. Al ministero è stato presentato da tempo il piano per lo smontaggio dei gruppi e soprattutto per le bonifiche. (Lo smontaggio era propedeutico all’investimento e alla costruzione di nuovi gruppi, che non è avvenuta per il disinteresse di Eon). I dipendenti sono 250 (diretti) e altrettanti indiretti.
Nuoro.Innumerevoli le vertenze industriali aperte nel Nuorese. Tra queste Ottana Energia (120 lavoratori), Ottana Polimeri (120 dipendenti), Ft calze Macomer (60 persone), Lorica Sud Ottana (dichiarata fallita, 30 lavoratori in Cigs, Consorzio latte di Macomer ( in liquidazione), Queen Macomer (chiusa e i lavoratori licenziati).
Olbia-Tempio. La vertenza principale della Gallura è quella che riguarda Meridiana la cui intera galassia conta più di duemila dipendenti. L’altra vertenza «storica» è quella del Polo nautico mai partito, capannoni abbandonati, nonostante gli impegni presi.
Sulcis. La provincia del Sulcis-Iglesiente è una delle più impoverite, stremata per le battaglie del polo dei metalli. Tra le vertenze aperte Alcoa (produzione bloccata di alluminio primario, si attendono risposte), Portovesme Srl, (produzione di zinco, piombo, argento) con la società che chiede certezze sul prezzo dell’energia), Eurallumina, (produzione di allumina per il mercato dell’alluminio).
Cagliari.Sempre aperta la vertenza Unilever (ex Algida) e su Cagliari gravita anche il caso Abbanoa che la Regione sta cercando di rimettere in carreggiata.
Medio Campidano.Keller, stabilimento modernissimo con 300 lavoratori in Cigs, la filiera piombo della Portovesme, Ceramiche Srl (il polo in crisi sempre per gli alti costi dell’energia con 100 lavoratori) e la Sarmed sono le 4 principali vertenze del Medio Campidano.
Ogliastra.Resta sempre aperto il caso Intermare, (ricerche con 1.100 dipendenti per i quali è mancata la formazione professionale tanto da far arrivare i saldatori da Paesi lontani (Scozia).
Regione.Tra le aziende della Regione due grandi casi: Igea che deve operare nelle bonifiche e Carbosulcis.
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