«I sussidi? Solo in cambio di sesso»
Confermate in tribunale le accuse ad Adriano Puddu, ex sindaco di Portoscuso
CAGLIARI. Adriano Puddu, l’ex sindaco di Portoscuso, curava le sue amicizie a sfondo sessuale indirizzando i sussidi comunali su tre giovani donne e sulla madre di una di queste. Legge alla mano il compito di valutare le situazioni e di accreditare le piccole somme che i servizi sociali destinano ai poveri spetta solo agli uffici, ma Puddu era molto attento e sollecitava l’assessore a mantenere nell’elenco dei beneficiari le sue protette. A confermare le accuse che il pm Daniele Caria rivolge all’ex potente capo dell’esecutivo di Portoscuso è stato ieri mattina Ugo Calledda, commissario del nucleo investigativo del Corpo Forestale, che ha condotto le indagini su quello che si è affermato come lo scandalo politico-sessuale storico del Sulcis. In un’udienza a porte chiuse, il tribunale presieduto da Mauro Grandesso ha ricostruito in aula la lunga indagine condotta da Calledda e dai suoi collaboratori, soffermandosi sui fatti che l’accusa qualifica nel reato di concussione sessuale. Il testimone è stato categorico e molto preciso nei riferimenti: i cittadini di Portoscuso che potevano accedere ai sussidi erano un centinaio, Puddu si occupava soltanto delle sue giovani amiche. Le aiutava a incassare i soldi pubblici e «in cambio - ha spiegato Calledda – chiedeva favori sessuali per sè, per i suoi amici e per alcuni sodali politici». Quasi senza nascondersi, il sindaco intratteneva conversazioni dal contenuto inequivocabile con le giovani donne, dove le battute a sfondo sessuale erano all’ordine del giorno. Ci sono le intercettazioni a confermarlo e ci sono le testimonianze dirette, che dimostrano - così sostiene l’accusa – come Puddu andasse spesso e volentieri oltre il limite della decenza e anche del codice penale.
Calledda ha parlato per quattro ore e mezzo davanti al tribunale e ha risposto anche alle domande dei difensori, gli avvocati Ivano Iai e Giuseppe Andreozzi. Puddu era presente ma non ha aperto bocca: cercherà di discolparsi quando arriverà il suo turno.
Il dibattimento andrà avanti il 21 ottobre con nuovi esami testimoniali. (m.l)
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