La Nuova Sardegna

«L’ospedale attrarrà anche turisti»

Il presidente della Confcommercio sottolinea le prospettive collaterali

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OLBIA. «Sì al polo di eccellenza». Chiarissima la posizione del presidente regionale di Confcommercio Agostino Cicalò. Che mette in evidenza le "opportunità derivanti dal turismo sanitario". «Non stiamo parlando dei viaggi della speranza - spiega - ma di un segmento di mercato che a livello mondiale viene stimato in 100 miliardi di dollari con tassi di crescita del 20 per cento». Dopo aver sottolineato come "solo negli Stati Uniti 6 milioni di persone si spostano per questa ragione", Cicalò chiede : «Se siamo convinti di avere una sanità eccellente perché non utilizzarla anche per scopi turistici?». E ricorda come il riferimento sia a tutti i pazienti costretti a spostarsi «per odontoiatria, chirurgia vascolare, ortopedia, trattamento delle obesità, diagnostica e check-up, chirurgia estetica e tante altre specialità che sono già presenti nella sanità sarda». «D'altronde", prosegue, «è sufficiente guardare il nostro sistema per capire che le pre-condizioni per organizzare questa forma di turismo ci sono tutte: un buon afflusso di presenze, una buona qualità di assistenza, un marchio nel mercato europeo, una posizione strategica e infine un ambiente ideale per i soggiorni climatici». «In definitiva - afferma il presidente regionale della Confcommercio - dare evidenza e sostanza alla qualità dell'offerta può produrre interessanti ricadute su tutto il comparto sanitario. L'obiettivo? Attrarre verso la nostra isola flussi di assistiti puntando alla valorizzazione di due punti di forza che ci contraddistinguono: la maggiore qualità della vita e la longevità».

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