Ramazzotti eletto quasi all’unanimità
Il manager nuorese nominato amministratore con il 99 per cento dei consensi, l’unico no dal sindaco di Meana Sardo
CAGLIARI. Il manager nuorese Alessandro Ramazzotti è, da ieri, ufficialmente il nuovo amministratore delegato di Abbanoa spa. Proposto dal socio di maggioranza della società, la Regione, è stato eletto dall'assemblea dei soci, che si è tenuta a Cagliari, con il 99,93 per cento dei consensi e lo 0,07 di dissenso, espresso dall'astensione del sindaco di Meana Sardo, Angelo Nocco.
Motivo della rinuncia al voto da parte del sindaco, la mancanza di discussione in assemblea sui criteri che hanno portato alla nomina del nuovo amministratore delegato. «La scelta – ha risposto l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda – per la prima volta è stata operata con l’incarico a un advisor che ha proceduto alla selezione. Difendo questa novità, questa trasparenza e questa linearità da parte della Regione».
La sintesi dell’intervento dell’assessore Maninchedda ai soci è stato un chiaro no a qualunque ipotesi di fallimento. «La Regione non può abbandonare Abbanoa, deve, invece, salvare e rilanciare la società. Difenderemo le tremila persone che ci lavorano e salveremo i cinquecento impianti dell’isola, adesso che Abbanoa produce a costi sostenibili, dopo dieci anni nei quali è stata costretta a produrre sottocosto. Intendiamo procedere con la capitalizzazione della società e sostenere gli investimenti. Presenteremo entro breve tempo un disegno di legge per il riordino del sistema dell’acqua in Sardegna, la cui bozza discuteremo con i Comuni». Alla sua prima assemblea tra i soci, il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, ci arriva con già due ordinanze firmate in meno di un mese per problemi di potabilità. «Il disservizio – dice, e gli potrebbero fare coro il resto dei sindaci sardi – dipende dalle condutture che hanno bisogno di interventi strutturali, condotte che vanno sostituite. Una situazione frutto di anni di scoordinamento. Ora, è dovere di tutti far funzionare al meglio questa macchina. Siamo tutti responsabili del buon andamento di questa società e non abbiamo nessun interesse a farla fallire. Abbanoa è la società dei sardi non della Regione o dei sindaci. Dobbiamo dare risposte ai cittadini, dare acqua da bere a chi non può comprarla. È il momento di voltare pagina e, a mio parere, è necessario anche un management nuovo. Credo che questo sarà una questione che il nuovo amministratore dovrà affrontare».
Intanto, con un tempismo che suona come un benvenuto per la nuova gestione, il presidente del gruppo consiliare Udc Sardegna, Gigi Rubiu, ha presentato, ieri, un’interrogazione urgente all’Assessore ai Lavori Pubblici sull’interruzione dell’erogazione dell’acqua chiedendo l’istituzione di una Commissione permanente di verifica sull’operato di Abbanoa e, per gli utenti, di prevedere un sistema di rateizzazione di almeno 72 rate. Visto – dice Rubiu –, che nella stragrande maggioranza dei casi, la presunta morosità è frutto di errori di Abbanoa, di casi di letture errate o di mal funzionamento degli impianti e della reti.
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