La Nuova Sardegna

FILOSOFIA

A Castelsardo e Aglientu per parlare di messianico

di Antonio Meloni

SASSARI. “Il messianico nella filosofia del ‘900, risonanze e confronti fra tradizioni del pensiero critico e pensiero ermeneutico-fenomenologico” è il titolo della Summer school di alta formazione...

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SASSARI. “Il messianico nella filosofia del ‘900, risonanze e confronti fra tradizioni del pensiero critico e pensiero ermeneutico-fenomenologico” è il titolo della Summer school di alta formazione filosofica in programma tra Castelsardo e Aglientu. L’evento, alla sesta edizione, è organizzatodall’associazione“Inschibboleth” in collaborazione con la sezione sassarese dell’Università filosofica italiana.

Il programma della rassegna, che vuole essere anche una vetrina di promozione turistico-culturale, è stato presentato ieri a Sassari, nella libreria Koinè, da Giuseppe Pintus affiancato da Nicola Comerci e Giuseppe Mascia. Si parte lunedì 23 giugno, alle 9.30, all’hotel Pedraladda di Castelsardo: Sandro Mancini (Palermo) tratterà il tema “Figure del mistero della buona riuscita in Ernst Bloch: l'incontro escatologico con il Sé in Spirito dell'utopia e l'extraterritorialità della genuina praesentia in Experimentum Mundi”, a seguire, Bruno Moroncini, (Salerno) parlerà di Walter Benjanin e il messianico. Il 24 giugno, stessa ora, sempre a Castelsardo, Gianfranco Dalmasso, ( Bergamo), parlerà di nozione di messianico in Spettri di Marx di Jacques Derrida, mentre Francesco Miano, ( Roma Tor Vergata), farà il punto su “Etica e messianismo in Martin Buber”.

Il 25 giugno, Giuseppina De Simone, della facoltà teologica dell’Italia Meridionale, esporrà la relazione “Sapere della vita e falsi messianismi in margine alla filosofia di Michel Henry”, mentre Giuseppe Cantillo, ( Napoli Federico II, proseguirà con “Il messianico tra neokantismo e storicismo”. Il 26 giugno, ancora a Castelsardo, è il turno di Massimo Barale ( Pisa) col “Sogno della cosa: l’istanza messianica tra aperture utopiche e chiusure dogmatiche”. Il 27 giugno, ci si sposta ad Aglientu, al Museo Mud’A, e sarà Rossella Bonito Oliva, ( Napoli l’Orientale) a dare il via con “Da un uomo senza mondo a un mondo senza uomo. Il percorso di Anders”; mentre Jean-François Courtine, (Université Paris IV Sorbonne) proseguirà con “L’instant messianique: Rosenzweig, Benjamin”. Sabato 28 giugno, dalle 9.30, sempre ad Aglientu, chiude Carmelo Meazza, ( Sassari) con “L’utopico fra tradizione ermeneutico-fenomenologica e pensiero critico” e a seguire, Danielle Cohen-Levinas, ( Paris IV Sorbonne), concluderà con “eschatologie n'est pas un phénomène: au sujet de la controverse de Levinas avec Ricoeur”.

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