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Da lunedì a sassari

La strage della Moby Prince al Sardinia Film Festival

di Fabio Canessa
La strage della Moby Prince al Sardinia Film Festival

SASSARI. Duecentotrenta opere selezionate su quasi ottocento iscritte al concorso provenienti da una sessantina di nazioni. I numeri offrono un primo quadro, generale, di cosa è arrivato a essere il...

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SASSARI. Duecentotrenta opere selezionate su quasi ottocento iscritte al concorso provenienti da una sessantina di nazioni. I numeri offrono un primo quadro, generale, di cosa è arrivato a essere il Sardinia Film Festival, manifestazione dedicata ai cortometraggi che conferma la sua vocazione internazionale, la sua importanza come vetrina delle tendenze più attuali della cinematografia e come cassa di risonanza dei principali temi d’attualità. Una finestra sul mondo che si sviluppa, tramite la forza del linguaggio della settima arte, dalla Russia al Messico, dal Giappone all'Argentina, passando ovviamente attraverso le proposte più vicine geograficamente arrivate agli organizzatori dall'isola e dal resto dell'Italia.

La nona edizione del Sardinia Film Festival in programma tutta la prossima settimana (23-28 giugno) nel polo didattico Il Quadrilatero di viale Mancini, è stata presentata ieri nella sede del Cineclub Sassari Fedic che organizza la rassegna. All'incontro presenti il direttore artistico del Festival, Carlo Dessì; l’assessore alle Politiche culturali di Sassari, Monica Spanedda; il regista Massimiliano Mazzotta; il sindaco di Martis, Tiziano Lasia, perché il festival avrà a inizio agosto una delle sue appendici nel comune dell'Anglona che ospiterà la novità del premio "Life after oil" dedicato ai registi che vogliono raccontare un presente e un futuro sostenibile e alternativo al petrolio. Un premio che si aggiunge a quello più generale del documentario che si terrà invece a Villanova Monteleone dal 21 al 23 agosto. Il festival comincia comunque a Sassari, lunedì pomeriggio (si parte tutti i giorni alle 16), con le proiezioni dei primi cortometraggi in concorso. Evento principale della serata inaugurale sarà l'anteprima regionale di "140. La strage dimenticata" di Manfredi Lucibello. Un documentario che ricostruisce il tragico incidente della Moby Prince del 1991. Se ne parlerà anche con il deputato Michele Piras (Sel) firmatario di un disegno di legge per l'apertura di una nuova commissione che faccia chiarezza sul caso. Fino a sabato 28 le proiezioni animeranno il Quadrilatero che sarà affiancato però per tre giornate dall'Accademia di Belle Arti che ospiterà selezioni di corti appartenenti ai generi sperimentale, videoarte, animazione. Opere d'animazione saranno al centro anche del pomeriggio (mercoledì 25) dedicato ai più piccoli alla Biblioteca comunale. Troverà inoltre spazio Moviementu, associazione impegnata nel valorizzare le potenzialità economiche e occupazionali del cinema in Sardegna.

La giuria del festival è composta da Marco Asunis, presidente della Federazione italiana circoli del cinema, dal regista Malachi Bogdanov e dal produttore Simon Woods.

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