San Raffaele, forse l’ok dopo il 24 giugno
La giunta regionale fa capire che il via libera al progetto potrebbe slittare di una decina di giorni
CAGLIARI. Il progetto San Raffaele per alcuni continua a essere un mistero, non la pensa così la Giunta. «Siamo nei tempi», sostengono negli uffici dell’assessorato alla Sanità, che poi annunciano: «Abbiamo già concordato con la Qatar Foundation e il Bambin Gesù che sarà possibile far slittare la scadenza del 24 di una settimana, massimo dieci giorni». I ritardi sarebbero dovuti alla simulazione di quello che sarà, secondo il piano industriale degli investitori, il San Raffaele dall’estate del 2015. Senza quella simulazione, annunciata comunque all’inizio della prossima settimana, la Giunta non può ancora quantificare i costi che graveranno sul sistema sanitario regionale con l’accreditamento di una parte dei 286 posti del nuovo ospedale. C’è anche un altro intoppo, era attesa per questo fine settimana la deroga del ministero della Salute sui posti letto da ridurre in Sardegna, dal conto saranno esclusi quelli del San Raffaele, e anche un rinvio della spending review, sempre nell’isola, della spesa ospedaliera. Il decreto del Governo non è arrivato ancora, ma ora dovrebbe essere davvero questione di giorni. «Sono tre le condizioni in attesa di essere soddisfatte per la stesura finale della delibera - è stato detto a Olbia dal vicesindaco Carlo Careddu e dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni, che hanno organizzato ieri un’assemblea dopo aver avuto diversi incontri a Cagliari. Le tre condizioni sono la deroga all'incremento dei posti letto e della spesa sanitaria da parte del Governo, la consegna del piano industriale da parte della Fondazione Qatar, l’immediata disponibilità per i nuovi proprietari della struttura che come si sa rientra nella procedura fallimentare della Fondazione di don Verzè». Superati questi tre scogli, la delibera sarà consegnata (martedì?) alla commissione Sanità del Consiglio regionale, è presieduta dal socialista Raimondo Perra, per il parere, mentre pare ormai confermato che non ci sarà un passaggio in Consiglio regionale, anche se nulla esclude, una volta ottenuto il parere, che la Giunta si presenti in aula per rispondere alle diverse interrogazioni presentate dalla minoranza sul caso San Raffaele. Chiaro il commento finale del vicesindaco e del consigliere regionale al termine dell’assemblea di Olbia: «Finalmente ora abbiamo la certezza che giochiamo tutti per la stessa squadra, solo così riusciremo a raggiungere il risultato finale, l’unico voluto dalla Sardegna: riaprire il San Raffaele entro la metà del 2015». A dare una spinta per raggiungere l’obiettivo sarà anche la manifestazione organizzata oggi da Forza Italia, con in testa l’ex governatore Ugo Cappellacci, davanti al cantiere dell’ospedale. (ua)
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