Pps ko, si punta alla legge urbanistica
La giunta è certa di avere cassato il provvedimento dell’esecutivo Cappellacci, a luglio sarà varata una nuova normativa
CAGLIARI. Scrivere che l’urbanistica, come la sanità, è un campo minato è evidente quanto lo sono i cartelli di pericolo sotto i tralicci: «Chi tocca i fili, muore». Addirittura può morire anche per «scossa amica», o «fuoco amico», come sembrerebbe dopo le scariche elettriche arrivate in faccia alla giunta Pigliaru da parte dell’ex assessore all’Urbanistica del Pd – Gian Valerio Sanna, il padre del Piano paesaggistico del 2006, e degli ambientalisti del Gruppo d’intervento giuridico, sempre molto aggressivi col centrodestra ma stavolta capaci di prendersela anche col centrosinistra, anche se questo è già capitato ai tempi della giunta Soru. Sta di fatto che – stando almeno all’intervista dell’attuale assessore all’Urbanistica, Cristiano Erriu sempre del Pd, questa volta gli accusatori avrebbero «preso un granchio». Perché – ribadisce Erriu – nulla «di pericoloso del Piano paesaggistico Cappellacci è stato salvato e nulla di quelle sciagurate norme oggi può avere efficacia». L’unica parte di quel Pps a non essere cassata è stata quella dei repertori dei beni identitari, perché quello del 2006 era comunque zeppo di errori e «non si capisce il motivo per cui dovevano essere gettate vie le attente e puntuali correzioni fatte anche con l’apparto determinante dei Comuni». Fin qui il pensiero riconfermato della giunta Pigliaru, che ora vuole lasciarsi alle spalle il passato e le polemiche, per puntare al futuro. Lo stesso assessore Erriu ha confermato più volte che prima del nuovo Piano paesaggistico, a luglio sarà pronta e consegnata al Consiglio la nuova Legge urbanistica: «È lì – fa sapere – che saranno contenute quelle norme moderne che regoleranno lo sviluppo anche in questo settore e saranno chiare per tutti: dai Comuni ai cittadini, dalle imprese alle parti sociali, per evitare i buchi neri e le contrapposizioni che ci sono stati in questi ultimi anni». Poi sarà la volta del Piano paesaggistico, a conclusione di un percorso già avviato e destinato ad avere un’accelerata dopo la nomina del nuovo direttore generale del servizio urbanistica, Elisabetta Neroni. Il confronto col ministero ai Beni ambientali è ripreso da tempo ed è «leale anche sul richiamo alle reciproche competenze», fanno sapere dall’assessorato, così come lo è stato quello «con tutte le parti in causa». L’obbiettivo è dichiarato: sarà un Piano condiviso e mai calato dall’alto. (ua)
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